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Vatican News

Un nodulo al polmone scoperto durante un controllo di routine e un intervento chirurgico già programmato. A comunicarlo è stato lo stesso Papa Leone XIV, che ha sorpreso i fedeli riuniti in Piazza San Pietro annunciando pubblicamente un problema di salute fino a quel momento sconosciuto.

Il Pontefice, 71 anni, sarà ricoverato oggi, martedì 13 ottobre 2026, al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove i medici procederanno alla rimozione della formazione polmonare, individuata in una fase iniziale e descritta come ben localizzata.

Per Leone XIV si prospetta una degenza di circa una settimana, durante la quale saranno sospesi gli impegni pubblici.

Ad accompagnare il ricovero c'è anche una particolarità poco conosciuta: il Gemelli dispone di un intero settore storicamente riservato ai Pontefici, soprannominato da Giovanni Paolo II il "terzo Vaticano".

Indice

  1. Il Papa annuncia il nodulo al polmone: "Ho deciso di operarmi"
  2. Che cos'è un nodulo polmonare e come si cura?
  3. La stanza del Papa al Gemelli: il "terzo Vaticano" con cappella privata
  4. Quanto resterà ricoverato Leone XIV e quali impegni salterà?

Il Papa annuncia il nodulo al polmone: "Ho deciso di operarmi"

L'annuncio è arrivato domenica 11 ottobre, al termine dell'Angelus, direttamente dalla finestra del Palazzo Apostolico.

"Di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone", ha spiegato Leone XIV, precisando che la formazione è stata individuata "in una fase molto iniziale e ben localizzato".

Il Papa ha quindi confermato di aver accolto il parere dei medici, che hanno consigliato un intervento per rimuovere il nodulo.

Secondo quanto successivamente precisato dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, la scoperta è avvenuta nel corso di accertamenti medici di routine, e non in seguito alla comparsa di sintomi specifici.

Che cos'è un nodulo polmonare e come si cura?

La parola "nodulo" può comprensibilmente preoccupare, soprattutto quando riguarda un organo delicato come il polmone. Ma la sua presenza non equivale automaticamente a una diagnosi di tumore.

In medicina, un nodulo polmonare è una formazione circoscritta, generalmente inferiore ai 3 centimetri di diametro, che può essere individuata attraverso esami diagnostici come la radiografia o la TAC.

Le cause possono essere differenti: alcune formazioni sono legate a processi infiammatori o a precedenti infezioni, mentre altre richiedono accertamenti più approfonditi per escludere la presenza di cellule tumorali.

Nel caso di Leone XIV, il Vaticano ha comunicato che il nodulo è piccolo, ben localizzato e individuato precocemente. Non è stata invece resa nota la sua natura benigna o maligna, né una diagnosi oncologica.

Come spiegato all'ANSA dal professor Federico Venuta, ordinario di Chirurgia toracica all'Università La Sapienza di Roma, la sola presenza di un nodulo non permette di stabilire se si tratti di una patologia tumorale.

Il trattamento varia in base alle caratteristiche della lesione. In alcuni casi è sufficiente un monitoraggio periodico, mentre in altri i medici possono suggerire una biopsia o la rimozione chirurgica.

Per il Papa è stata scelta quest'ultima strada. Le tecniche moderne di chirurgia toracica consentono spesso di intervenire attraverso procedure mininvasive, utilizzando piccole incisioni e strumenti dedicati. La tecnica specifica che sarà utilizzata per Leone XIV, tuttavia, non è stata ancora comunicata ufficialmente.

Gli esami sul tessuto rimosso potranno fornire ulteriori informazioni sulla natura della formazione e sull'eventuale necessità di successive cure.

La stanza del Papa al Gemelli: il "terzo Vaticano" con cappella privata

Il Policlinico Gemelli ha un rapporto particolare con la storia recente della Chiesa cattolica. È qui che sono stati ricoverati più volte Giovanni Paolo II e Papa Francesco, ed è qui che Leone XIV affronterà il suo intervento.

Al decimo piano dell'ospedale si trova un'area riservata ai Pontefici, realizzata negli anni Ottanta durante il pontificato di Giovanni Paolo II. Fu proprio Wojtyła a soprannominarla "terzo Vaticano", dopo il Vaticano vero e proprio e la residenza pontificia di Castel Gandolfo.

Come racconta la Repubblica, si tratta di una zona separata dagli ambienti ordinari di degenza, dotata di accessi riservati, ascensori dedicati e percorsi interni che permettono di raggiungere i reparti diagnostici e chirurgici.

Il settore comprende una camera attrezzata con le apparecchiature necessarie al monitoraggio sanitario, spazi per il personale di assistenza, ambienti destinati agli incontri e una cappella privata, nella quale il Pontefice può raccogliersi in preghiera.

La sicurezza è gestita attraverso il coordinamento tra Gendarmeria Vaticana, forze dell'ordine italiane e personale dell'ospedale.

La sistemazione è pensata per garantire riservatezza e continuità delle cure, consentendo al Papa, quando le condizioni di salute lo permettono, di proseguire anche alcune attività istituzionali.

Secondo quanto riferito dall'Associated Press, tuttavia, la suite papale è attualmente interessata da lavori di ristrutturazione: per il ricovero di Leone XIV sarebbe quindi prevista una sistemazione nelle vicinanze, sempre all'interno del Gemelli.

Quanto resterà ricoverato Leone XIV e quali impegni salterà?

Secondo le indicazioni fornite dalla Santa Sede, il ricovero è previsto per martedì 13 ottobre, mentre l'operazione sarà effettuata nei giorni successivi, secondo il programma stabilito dai medici.

La degenza postoperatoria dovrebbe durare circa una settimana, anche se i tempi effettivi dipenderanno dall'andamento dell'intervento e del recupero. Nel frattempo, il Vaticano ha riorganizzato gli appuntamenti del Pontefice, sospendendo le udienze pubbliche fino al 20 ottobre.

La decisione coinvolge anche alcuni appuntamenti ecclesiali già programmati, tra cui gli eventi collegati al summit dedicato alla famiglia e all'esortazione apostolica Amoris laetitia.

Rimane invece in programma, almeno per il momento, il viaggio apostolico in Sud America dal 6 al 17 novembre, con tappe in Uruguay, Argentina e Perù. Una visita particolarmente significativa per Leone XIV, che ha trascorso molti anni della propria vita religiosa proprio in Perù.

Per ora, dunque, l'attenzione si concentra sull'intervento e sui successivi aggiornamenti medici. 

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