Paolo Rotelli
Foto Il Corriere Della Sera

 

Niente più giacca e cravatta. Paolo Rotelli, l’erede dell’impero sanitario Gruppo San Donato, ha deciso di dare un taglio netto col passato.

A 36f anni, dopo aver guidato il colosso della sanità privata italiana portandolo da 1,3 a 2,7 miliardi di fatturato, Rotelli ha rassegnato le dimissioni da ogni carica. Il motivo? Una nuova missione, decisamente meno istituzionale: il rap.

Indice

  1. Missione compiuta in corsia
  2. Benvenuti nell'era di Tractopelle Musik
  3. Un progetto culturale, non solo musica

Missione compiuta in corsia

Non chiamatela crisi di mezza età anticipata. Per Rotelli si tratta di un ciclo che si chiude. Diventato presidente a soli 24 anni dopo la scomparsa del padre Giuseppe, Paolo ha traghettato il gruppo attraverso sfide epocali, non ultima la pandemia di Covid-19. Sotto la sua ala, brand come il San Raffaele e il Galeazzi sono stati unificati e potenziati, e l'Università Vita-Salute è diventata la seconda Medical School del Paese.

"Lascio perché il gruppo e l’università sono per me due missioni compiute", ha dichiarato a Il Corriere della Sera. Con una governance solida e l'ex ministro Luciana Lamorgese pronta a subentrare alla guida dell'ateneo, Rotelli si sente finalmente libero di esprimere la sua creatività altrove.

Benvenuti nell'era di Tractopelle Musik

Il "nuovo" Paolo vive in Francia e si fa chiamare Tractopelle Musik (traducibile come "Ruspa"). Il nome non è casuale: l'obiettivo è distruggere il vecchio per costruire il nuovo. Nei suoi video lo vediamo trasformato: catene d'oro massicce, orologi tempestati di diamanti e valigette piene di contanti. Ma attenzione, non è un'esaltazione della criminalità, bensì una sottile e ironica critica alla società ultra-capitalista.

"Quello è il personaggio, non la persona", spiega Rotelli. L'estetica dell'eccesso serve per "bucare" l'algoritmo, per attirare l'attenzione dei giovani e poi lanciare un messaggio più profondo. La sua è una denuncia contro chi ostenta ricchezza fittizia sui social, vendendo sogni di guadagni facili senza lavoro.

Un progetto culturale, non solo musica

Con la sua nuova etichetta discografica indipendente, Rotelli vuole porsi come alternativa alle major. Il suo obiettivo non è solo scalare le classifiche, ma investire in talenti che hanno storie da raccontare, artisti messi ai margini da un mercato che guarda solo ai numeri immediati.

A chi critica la sua scelta o storce il naso di fronte al passamontagna nei video, lui risponde con i risultati: ha triplicato il valore di un impero sanitario e ora è pronto a rivoluzionare l'industria musicale europea. Suo padre gli diceva sempre: "Fai quello che vuoi, ma fallo al massimo delle tue capacità". E Paolo, a quanto pare, ha intenzione di prendere la rincorsa con la sua ruspa.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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