Ragazza soffre per il caldo

L'Italia è stretta nella morsa della terza ondata di caldo di un'estate 2026 che si preannuncia estrema. Le previsioni delineano un quadro allarmante: l'anticiclone subtropicale africano porterà temperature oltre i 40 gradi, accompagnate da notti tropicali e alti tassi di umidità. 

A preoccupare non sono solo i picchi termici, ma la durata prolungata dell'evento, che mette a rischio la salute pubblica e le infrastrutture. Scopriamo nel dettaglio l'evoluzione meteo dei prossimi giorni, quali saranno le città più colpite e, soprattutto, quando potremo sperare in un atteso calo delle temperature.

Indice

  1. Il picco dell'anticiclone africano e le temperature record
  2. L'incubo delle "notti tropicali" e le città più a rischio
  3. Quando finirà la terza ondata di caldo?

Il picco dell'anticiclone africano e le temperature record

L'apice di questa nuova fiammata africana si farà sentire in modo particolare tra la metà e la fine della prossima settimana. Come riportato dagli esperti de ‘IlMeteo.it’, le temperature raggiungeranno valori eccezionali e ben oltre le medie storiche di riferimento:

  • In Sardegna i termometri toccheranno i 41-42°C, specialmente nelle zone interne, nell'Oristanese e nella zona pianeggiante a nord di Cagliari.

  • In Pianura Padana, città come Milano, Bologna, Ferrara e Modena registreranno valori tra i 37°C e i 39°C, resi insopportabili dall'elevata umidità.

  • Il Centro-Sud, pur venendo toccato più marginalmente dalla nuova traiettoria dell'anticiclone, vedrà comunque picchi di 38-39°C in città come Roma, nelle zone interne della Toscana e in località della Puglia come Foggia.

  • Anche in alta quota il caldo non darà tregua: lo zero termico spinto a quote stellari supererà i 4.500 metri di altitudine, colpendo persino il Monte Bianco e innescando una pericolosa fusione massiva dei ghiacciai alpini.

L'incubo delle "notti tropicali" e le città più a rischio

Il vero pericolo per la salute, sottolineato da medici e Protezione Civile, è rappresentato dall'assenza di ristoro notturno. Numerose città italiane affronteranno infatti le cosiddette "super notti tropicali", con temperature minime che non scenderanno mai sotto i 25 gradi

Gran parte della Pianura Padana (inclusa Milano, Verona, Padova, Bologna e Ferrara) rimarrà bloccata su minime di 26-27°C per diverse notti consecutive, mentre anche a Roma i valori si manterranno frequentemente oltre i 24-25 gradi.

Il mix di calore intenso, forte umidità, assenza di ventilazione e forte effetto "isola di calore urbana" renderà l'aria irrespirabile nei grandi centri urbani. A causa di questo accumulo di calore in edifici e asfalto, che impedisce un reale raffrescamento, il Ministero della Salute continua a diramare bollettini quotidiani, invitando le categorie più fragili a mantenersi idratate e a limitare le attività durante le ore centrali della giornata.

Quando finirà la terza ondata di caldo?

La domanda principale riguarda la durata effettiva di questo evento opprimente. I modelli meteorologici indicano che l'anticiclone africano dominerà lo scenario italiano almeno fino al 18-20 luglio senza interruzioni o vere soluzioni di continuità. 

Intorno al 18 luglio, un fronte temporalesco in arrivo in discesa dal Nord Europa potrebbe investire le regioni settentrionali portando un primo e atteso refrigerio, ma con l'insidia di fenomeni estremi come grandinate e nubifragi improvvisi.

Tuttavia, gli esperti sono molto cauti: dopo il 20 luglio potrebbe verificarsi solo un temporaneo e parziale cedimento da nord-ovest, grazie all'arrivo di correnti atlantiche, ma non è in vista una vera e propria svolta stabile in grado di abbassare le temperature per molti giorni consecutivi. 

Al contrario, le tendenze stagionali per il mese di agosto confermano un'estate senza tregua, dominata da fiammate africane costanti e pause ridotte a vere eccezioni, delineando un "nuovo clima" a cui l'Italia dovrà inevitabilmente adattarsi.

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