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La nuova Italia di Maldini e Leonardo comincia con un'incombenza non di poco conto: chi sarà il prossimo commissario tecnico?

Dopo l’addio di Gennaro Gattuso, la Nazionale è stata affidata temporaneamente a Silvio Baldini per le amichevoli di giugno. Ora, però, serve un allenatore con cui costruire il ciclo che dovrà portare gli Azzurri fino al Mondiale del 2030. 

La FIGC non ha ancora comunicato una scelta ufficiale, ma nel frattempo online (e non solo) impazza il totonomi per la panchina della nazionale di calcio: chi sarà il successore di Rino Gattuso? La sensazione è che lo scopriremo a breve.

Indice

  1. Andrea Pirlo è il nome che sta prendendo quota 
  2. Guardiola è il grande sogno della FIGC
  3. Conte e Mancini garantirebbero esperienza immediata

Andrea Pirlo è il nome che sta prendendo quota 

A guidare la ricerca ci sono il presidente federale Giovanni Malagò, Paolo Maldini - appena nominato direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia - e Leonardo, entrato nella nuova struttura azzurra come advisor.

La decisione verrà quindi presa da un trio che conosce bene il calcio internazionale e sembra intenzionato a cambiare direzione rispetto al recente passato.

Nelle ultime ore la candidatura che ha guadagnato più terreno è quella di Andrea Pirlo. Secondo la Gazzetta dello Sport, Maldini e Leonardo lo considerano uno dei profili più interessanti per aprire il nuovo ciclo della Nazionale.

Una stima che nasce da lontano: Pirlo e Maldini hanno condiviso otto stagioni al Milan, mentre Leonardo aveva già pensato di portare il centrocampista al Paris Saint-Germain durante la sua esperienza da dirigente.

Pirlo, oggi 47enne, allena lo United FC di Dubai, club con cui ha appena conquistato la promozione nel massimo campionato degli Emirati Arabi Uniti. La sua esperienza in panchina comprende anche Juventus, Fatih Karagümrük e Sampdoria. Con i bianconeri ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Il suo profilo potrebbe adattarsi al progetto immaginato da Maldini e Leonardo: maggiore attenzione ai giovani, ricerca della qualità tecnica e costruzione di un’identità di gioco riconoscibile.

Restano però alcune incognite. Pirlo ha meno esperienza rispetto agli altri candidati e dovrebbe liberarsi dall’impegno con lo United FC, che ha già iniziato la preparazione per la nuova stagione. Al momento è quindi il nome più caldo, senza essere ancora una scelta definitiva.

Guardiola è il grande sogno della FIGC

Il sogno, però, ha un nome preciso ed è quello di Pep Guardiola. L’allenatore catalano ha lasciato il Manchester City dopo dieci stagioni e venti trofei, mantenendo un ruolo da ambasciatore e consulente all’interno del City Football Group.

La disponibilità teorica esiste, ma l’operazione appare molto complicata. Guardiola aveva manifestato il desiderio di fermarsi dopo la lunga esperienza in Premier League.

A questo si aggiunge un ingaggio che la FIGC difficilmente potrebbe avvicinare senza il contributo di sponsor o di altre componenti del calcio italiano. Malagò ha parlato apertamente della necessità di verificare la “compatibilità” economica e progettuale dell’eventuale accordo.

Il rapporto personale tra Guardiola e Maldini potrebbe aiutare ad avviare un confronto. Il tecnico catalano ha più volte espresso ammirazione per l’ex capitano del Milan, ma oggi la sua candidatura resta soprattutto il sogno più affascinante del totonomi azzurro.

Conte e Mancini garantirebbero esperienza immediata

Antonio Conte e Roberto Mancini rappresentano le due opzioni più esperte. Entrambi hanno già allenato l’Italia e conoscono bene la pressione che accompagna ogni raduno di Coverciano.

Conte sarebbe il candidato preferito da diversi club di Serie A. La sua capacità di incidere subito, dare regole chiare e costruire rapidamente una squadra competitiva lo rende una soluzione molto forte.

Maldini e Leonardo, però, sembrano orientati verso un progetto più innovativo e al momento non lo considererebbero la prima scelta.

Mancini ha dalla sua la vittoria di Euro 2020 e un rapporto consolidato con Malagò.

Sul suo possibile ritorno pesa ancora il modo in cui lasciò la Nazionale nell’agosto del 2023 per accettare l’offerta dell’Arabia Saudita. Il suo nome resta comunque nella corsa e potrebbe tornare forte qualora le piste Pirlo e Guardiola non si concretizzassero.

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