calo abbonati netflix

Il libero mercato non risparmia nessuno, e anche Netflix si dimostra essere non immune alle leggi che lo regolano.

Il colosso dello streaming sta affrontando infatti una crisi senza precedenti perdendo ben 200.000 abbonati nel primo trimestre del 2022. A riportarlo è il sito “Bloomberg” che rivela anche come la piattaforma abbia preventivato la perdita di altri 2 milioni di utenti nel secondo trimestre, con pesanti conseguenze sui ricavi scesi da 1,7 a 1,6 miliardi, rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente.

A cosa è dovuto il calo degli utenti Netflix?

Investitori e analisti in realtà avevano già previsto delle difficoltà nella prima parte dell'anno, ma l'attuale situazione desta più di qualche preoccupazione con le azioni colate a picco del 40%. Ma cosa si cela dietro questo improvviso scivolone? Al riguardo, la società sembra nutrire pochi dubbi circa le cause del calo di abbonati: la forte concorrenza e la condivisione di abbonamenti. Nonostante Netflix sia a tutti gli effetti la piattaforma streaming più utilizzata a livello mondiale, è innegabile che nel recente periodo il mercato dello streaming sia fiorito portando con sé moltissime novità e offerte alternative.

E' il caso dei giganti dell'intrattenimento americani che, dopo essersi visti soffiare via una fetta di mercato hanno deciso di rinnovarsi investendo in azioni di società come Disney, che sta ampliando molto la propria offerta streaming. La costante crescita di Amazon Prime Video inoltre ha posto la società nelle condizioni di doversi interrogare circa il prossimo futuro. A questo si aggiungono gli account familiari: capita spesso infatti che famiglie intere condividano un solo account, con logiche perdite in termini di ricavi per l'azienda. A fronte di 221 milioni di abbonati, si stimano 100 milioni di famiglie che pagano un solo account per una media di tre o quattro persone nello stesso nucleo familiare.

Perché gli abbonamenti potrebbero costare meno

Per contrastare l'emorragia di abbonamenti

, la prima opzione sul tavolo è la pubblicità. Stando a quanto si apprende da Il Giornale, in una sessione di domande e risposte con gli investitori il co-Ceo di Netflix, Reed Hasting, ha dichiarato che l'azienda ha bisogno di cambiare la sua posizione sull’integrazione di annunci a pagamento nel servizio. Tradotto in termini più semplici: Netflix apre alla possibilità di abbassare il costo degli abbonamenti in cambio dell'inserimento di spot pubblicitari. Per il momento si tratta solo di un'apertura e non sono noti né i tempi né il modo in cui la pubblicità sarà integrata nel servizio. Tuttavia, la mossa appare una delle poche a disposizione per invertire la rotta sul fronte commerciale e finanziario.

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