
C’è chi usa font strani, chi passa ore su Canva e chi, invece, ha deciso di farsi aiutare direttamente dal pianeta Terra. La NASA ha realizzato un tool online che permette di scrivere il proprio nome usando vere immagini satellitari del nostro pianeta.
Si chiama Your Name in Landsat e funziona in modo semplicissimo: inserisci un nome, premi invio e il sito lo compone lettera per lettera utilizzando paesaggi reali fotografati dallo spazio. Fiumi, laghi, coste, isole, deserti, campi coltivati e ghiacciai diventano così le “lettere” di una sorta di alfabeto naturale.
Indice
Scrivi il tuo nome con le immagini dei satelliti NASA
Ogni immagine arriva dall’archivio di Landsat, il programma di satelliti per l’osservazione della Terra gestito da NASA e USGS, cioè lo United States Geological Survey. Parliamo di una raccolta enorme di immagini satellitari che racconta come cambia la superficie terrestre da oltre 50 anni.
La cosa più interessante è che non si tratta di immagini generate dall’intelligenza artificiale o create graficamente da zero. Quelle lettere esistono davvero: sono forme trovate sulla Terra e catturate dai satelliti. Una “A” può essere un’isola coperta di ghiaccio, una “S” può essere il corso sinuoso di un fiume, una “O” può sembrare un lago visto dall’alto. La NASA ha anche pubblicato una gallery con alcune delle immagini ad alta risoluzione usate nel tool.
A cosa serve Landsat e perché è importante
Ma dietro l’effetto “oddly satisfying” c’è anche qualcosa di più serio. Landsat non serve solo a creare nomi super estetici: i suoi satelliti raccolgono dati utili per studiare foreste, agricoltura, acqua, incendi, espansione delle città e cambiamenti ambientali. In pratica, mentre noi ci divertiamo a vedere il nostro nome scritto con pezzi di pianeta, gli scienziati usano quelle stesse immagini per capire meglio come sta cambiando la Terra.
Il tool è stato rilanciato anche in occasione dell’Earth Day, la Giornata della Terra, proprio per ricordare quanto possa essere sorprendente osservare il pianeta da un altro punto di vista. Secondo quanto riportato dalla stampa statunitense, il sistema permette anche di vedere da quali luoghi del mondo arrivano le immagini usate per comporre il nome.