
Se avevate dei dubbi sul fatto che un pachiderma di quattro tonnellate e mezzo potesse prevedere il futuro, beh, vi sbagliavate di grosso.
L'elefante Tarak ha fatto centro al primo colpo: la Germania ha letteralmente polverizzato Curaçao con un clamoroso 7-1 al debutto mondiale. Più che una partita di calcio, una profezia che si è davvero avverata sul campo.
Tarak, un elefante asiatico nato in Germania e star dello zoo di Colonia, non aveva infatti avuto il minimo dubbio alla vigilia del match.
Messo di fronte a due palloni da calcio decorati con i colori delle rispettive nazionali, il bestione si è diretto dritto verso il pallone tedesco e lo ha calpestato con le sue 4,5 tonnellate fino a farlo scoppiare.
Una previsione che sul campo si è poi tradotta in una pioggia di gol.
Indice
Dal polpo Paul a Tarak: l'hype per gli animali indovini
La spaventosa precisione di Tarak ha riacceso immediatamente una delle wave più nostalgiche e divertenti di ogni Mondiale: quella degli animali indovini. Ormai è una tradizione pop a tutti gli effetti, una combo di meme e superstizione a cui è impossibile resistere.
Tarak è solo l'ultimo erede di una dinastia di "colleghi" che hanno fatto la storia del calcio:
-
Il polpo Paul (Sudafrica 2010): dall'acquario di Oberhausen, indovinò l'esito di ben 12 partite su 14, compresa la vittoria finale della Spagna. Praticamente infallibile, un incubo per i bookmakers.
-
Il porcellino d'India Madame Shiva (Brasile 2014): si limitava a fare i suoi bisogni (o a correre) verso la bandierina della squadra vincente. Portò parecchio bene alla Svizzera.
-
Il gatto Achille (Russia 2018): un gatto bianco e sordo che viveva nel museo dell'Ermitage a San Pietroburgo. Sceglieva tra due ciotole di cibo e azzeccò diverse partite nella fase a gironi.
Curaçao spazzata via: la profezia si avvera
Tornando al campo, il 7-1 finale dimostra che Curaçao non ha mai avuto scampo, esattamente come quel povero pallone calpestato allo zoo di Colonia.
La Germania ha imposto un ritmo insostenibile fin dai primi minuti, trasformando l'esordio mondiale della "Cenerentola" del torneo in un lunghissimo e doloroso incubo.
A questo punto, la domanda che si fanno tutti gli scommettitori e gli appassionati è solo una: quale sarà la prossima mossa di Tarak?