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Altro che polpo Paul. Se cercate dei pronostici affidabili per il Mondiale 2030, la porta a cui bussare è quella di EA Sports.

Prima dell’inizio dell’edizione 2026, la storica divisione di Electronic Arts aveva infatti simulato il torneo e indicato la Spagna come futura campione del mondo. La Roja ha poi battuto l’Argentina per 1-0 ai tempi supplementari, grazie al gol di Ferran Torres, conquistando davvero il secondo titolo della propria storia.

La previsione si è quindi avverata e ha portato a cinque la serie di vincitori consecutivi indovinati da EA.

Indice

  1. EA Sports aveva scelto la Spagna prima del Mondiale
  2. Cinque Mondiali, cinque campioni indovinati
  3. Il campione è giusto, quasi tutto il resto molto meno
  4. Come vengono realizzate le simulazioni di EA Sports?

EA Sports aveva scelto la Spagna prima del Mondiale

Il pronostico era stato diffuso a giugno, quando il torneo doveva ancora cominciare. Secondo la simulazione, la nazionale guidata da Luis de la Fuente avrebbe riportato la Coppa del Mondo in Spagna per la prima volta dal 2010.

Non si trattava comunque di una scelta completamente assurda. La Spagna arrivava al Mondiale dopo aver vinto gli Europei del 2024 ed era considerata una delle principali favorite della competizione.

Tra Rodri, Lamine Yamal, Nico Williams e una generazione giovanissima già abituata a giocare ad altissimo livello, gli elementi per puntare sulla Roja c’erano tutti.

Cinque Mondiali, cinque campioni indovinati

La serie è cominciata nel 2010, quando il motore di gioco di 2010 FIFA World Cup South Africa indicò la Spagna come vincitrice del torneo. Quattro anni dopo fu la volta della Germania, mentre nel 2018 la simulazione scelse la Francia.

Nel 2022, utilizzando FIFA 23, EA Sports puntò sull’Argentina di Lionel Messi. Tutte e quattro conquistarono realmente il titolo. Con la Spagna campione nel 2026, la sequenza è diventata questa: Spagna, Germania, Francia, Argentina e ancora Spagna.

Cinque vincitori corretti su cinque edizioni consecutive

Il campione è giusto, quasi tutto il resto molto meno

Prima di considerare EA Sports una specie di oracolo digitale, serve però una precisazione. Le simulazioni hanno indovinato la nazionale vincitrice, ma quasi mai la finale completa, il risultato esatto o il percorso del torneo.

Nel 2010, per esempio, EA aveva previsto una vittoria della Spagna per 3-1 contro il Brasile. La finale reale fu invece Spagna-Paesi Bassi e terminò 1-0 dopo i supplementari.

Nel 2014 il videogioco immaginò la Germania campione dopo un 2-1 ai supplementari contro il Brasile. La squadra tedesca vinse davvero il Mondiale, ma affrontò l’Argentina e si impose per 1-0.

Anche nel 2018 il nome della vincitrice fu corretto, mentre la partita decisiva era completamente diversa: EA aveva previsto Francia-Germania, terminata ai rigori, mentre nella realtà i francesi superarono la Croazia per 4-2.

Nel 2022, infine, la simulazione consegnò il titolo all’Argentina grazie a un gol di Messi in una finale contro il Brasile. Nella partita vera l’Albiceleste affrontò la Francia, pareggiò 3-3 e vinse ai calci di rigore.

EA indovinò anche il Pallone d’Oro assegnato a Messi, mentre sbagliò la Scarpa d’Oro: il premio andò a Kylian Mbappé e non al capitano argentino.

Come vengono realizzate le simulazioni di EA Sports?

EA Sports utilizza il motore dei propri videogiochi per simulare le partite del torneo. Nel 2010 furono testate tutte le 32 nazionali presenti al Mondiale attraverso il sistema di gioco del titolo ufficiale dedicato alla competizione.

Nel 2022 l’azienda simulò tutte le 64 partite con FIFA 23, utilizzando le valutazioni specifiche dei calciatori e la tecnologia HyperMotion2. Il sistema prendeva quindi in considerazione le caratteristiche attribuite nel gioco alle squadre e ai singoli giocatori, lasciando poi al motore della simulazione il compito di produrre i risultati.

Le valutazioni del videogioco riflettono forma, qualità tecnica e forza delle rose. Le nazionali più forti hanno quindi maggiori possibilità di avanzare, proprio come accade nei modelli statistici e nelle previsioni degli esperti.

La particolarità sta nella continuità del risultato: tra tante favorite possibili, EA ha scelto per cinque volte consecutive quella che alla fine ha sollevato la coppa.

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