moka versa caffè nella tazzina

Qual è il miglior caffè macinato per la moka? Una domanda che potrebbe interessare più di uno studente. Beh, sappiate che Altroconsumo ha stilato la classifica dei prodotti più venduti nei supermercati italiani, rivelando sorprese e solide conferme. 

Al primo posto trionfa Kimbo Espresso Napoletano, eletto vero re della moka. Seguono sul podio marchi storici come Caffè Vergnano e un inaspettato ex aequo tra Carrefour e Illy. 

La valutazione ha premiato non solo la qualità della miscela, ma anche l'assaggio al buio e l'impatto ambientale. Scopriamo subito tutti i punteggi, partendo dai campioni della graduatoria fino ad arrivare alle miscele di qualità media.

Indice

  1. Il podio: il miglior caffè macinato per moka
  2. I caffè di qualità ottima
  3. Le miscele di qualità buona e media
  4. I criteri di valutazione: i test in laboratorio e l'assaggio al buio
  5. Sostenibilità ed etichette

Il podio: il miglior caffè macinato per moka

A guidare la classifica di Altroconsumo e a conquistare la medaglia d'oro è il Kimbo Espresso Napoletano. Con ben 74 punti, questo macinato si aggiudica la prima posizione assoluta rientrando nella fascia di qualità ottima. La confezione da 250 grammi ha un prezzo medio rilevato di 5,12 euro (pari a 20,49 euro al chilo). 

Al secondo posto, con un punteggio di 73, si posiziona il Caffè Vergnano 1882 Granaroma Miscela Classica, molto apprezzato per le sue elevate caratteristiche organolettiche. 

Il terzo gradino del podio vede invece un interessante ex aequo a quota 72 punti: condividono la medaglia di bronzo un prodotto a marchio della grande distribuzione, il Carrefour Classico Miscela Tradizionale, e un grande nome della torrefazione come Illy Tostato Classico.

I caffè di qualità ottima

Subito sotto il podio, la fascia che raggruppa i prodotti di qualità ottima premia in particolar modo le etichette dei supermercati. A guidare questo segmento d'eccellenza è il Coop Caffè Classico (72 punti), seguito a stretta distanza dal Bialetti Perfetto Moka Classico (71 punti). Ottimi risultati anche per Conad Qualità Classica e Gimoka Aroma Classico, che chiudono questo gruppo condividendo un solido punteggio di 70.

Le miscele di qualità buona e media

Scendendo nella categoria di qualità buona, la valutazione individua sei referenze molto diffuse. Condividono lo stesso punteggio di 67 punti lo Splendid Classico e l'Esselunga Macinato per Moka Classico. Appena un gradino sotto si piazza l'alternativa discount Don Jerez (Eurospin) Arabica 100% Qualità Oro (65 punti). 

Seguono appaiati due colossi del settore: Lavazza Qualità Rossa e Lavazza Crema e Gusto, entrambi fermi a 64 punti. Chiude la categoria di qualità buona il Pellini N. 42 Tradizionale, che si attesta a 61 punti. 

Infine, l'unico prodotto ad essere stato classificato nella fascia di qualità media è il Segafredo Crema Ricca (miscela Arabica e Robusta), che chiude la graduatoria totalizzando 55 punti, con un prezzo medio di 4,62 euro per il formato da 250 grammi.

Moca e tazzina di caffè

I criteri di valutazione: i test in laboratorio e l'assaggio al buio

Per elaborare questa rigorosa classifica, Altroconsumo ha sottoposto i caffè più distribuiti sul mercato a severe prove incrociate. Le analisi di laboratorio si sono concentrate su precisi indicatori qualitativi (umidità, ceneri, estratto acquoso) e sull'assenza di contaminanti pericolosi per la salute, ricercando nello specifico tracce di ocratossina A e acrilammide. 

Il test dirimente è stato però l'assaggio al buio, condotto su 60 consumatori ai quali i prodotti sono stati offerti in forma del tutto anonima. I caffè sono stati preparati da un cuoco professionista, che ha utilizzato una classica moka in alluminio in condizioni standardizzate. Ogni assaggiatore ha testato 25 ml di bevanda, esprimendo voti da 1 a 9 su odore, aspetto, aroma, gusto, sensazione in bocca e piacevolezza generale.

Sostenibilità ed etichette

Oltre alla bontà del prodotto in tazza, l'indagine ha premiato l'attenzione all'ecologia e alla trasparenza. Per calcolare l'impatto ambientale dell'imballaggio, sono stati valutati i materiali delle confezioni, il rapporto tra contenitore e contenuto e l'eventuale presenza di imballaggi secondari.

 Per farlo, l'organizzazione ha misurato il totale dei rifiuti prodotti in un anno ipotizzando un consumo quotidiano di due tazzine. Infine, ha inciso sul punteggio finale la valutazione dell'etichetta: un prodotto virtuoso deve indicare con chiarezza, oltre ai dati di legge, anche le informazioni facoltative come l'origine del caffè, il tipo di miscela, l'intensità aromatica, il numero di capsule (se previste) e i contatti diretti dell'azienda produttrice.

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