
Si chiude con un accordo dalle proporzioni storiche il contenzioso legale che vedeva Meta contrapposta a un gruppo di 29 procuratori generali statali negli Stati Uniti.
Al centro del processo, giunto alla sua seconda settimana, c'erano accuse pesanti: secondo gli Stati, l'azienda di Mark Zuckerberg avrebbe deliberatamente sviluppato funzionalità per rendere le proprie piattaforme, Instagram e Facebook, causa di dipendenza per i più giovani, raccogliendo inoltre impropriamente i dati di bambini sotto i 13 anni.
Pur negando ogni illecito nei documenti depositati in tribunale, Meta ha accettato di sborsare una cifra che potrebbe toccare i 18 miliardi di dollari - secondo quanto riporta l'azienda di Menlo Park - dichiarando l'intenzione di voler stabilire un "nuovo standard per il settore" e di voler garantire un'esperienza sicura e produttiva per gli adolescenti.
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Cosa cambia per i teenager: limiti di tempo, blocchi notturni e orario scolastico
Le misure di sicurezza concordate modificheranno profondamente l'esperienza d'uso dei giovanissimi. Come illustrato dal procuratore generale di Washington D.C., Brian Schwalb, Meta introdurrà restrizioni rigide che rimarranno in vigore per almeno cinque anni.
La principale novità riguarda la fine dello scorrimento infinito (il cosiddetto endless scrolling). Verrà imposto un limite di tempo giornaliero combinato tra Instagram e Facebook di due ore, frammentato da "pause produttive" obbligatorie dopo 15, 60 e 90 minuti di utilizzo continuo.
Molto incisive anche le fasce orarie di blocco: dalle 8:00 alle 15:00 dei giorni feriali (l'orario scolastico) verranno eliminate le notifiche push. Durante la notte, scatterà un vero e proprio "blocco notturno": dalle 24:00 alle 6:00 del mattino i feed saranno inaccessibili, mentre dalle 22:00 alle 7:00 le notifiche verranno silenziate.
A queste limitazioni temporali si aggiungono strumenti qualitativi: severi sistemi di verifica dell'età, filtri rigidi contro bullismo, autolesionismo e disturbi alimentari, e un potenziamento del parental control.
Verranno inoltre limitate le funzionalità che generano "confronto sociale" tossico per la salute mentale, nascondendo il conteggio dei "Mi piace" e limitando l'uso dei filtri di bellezza. L'efficacia di queste misure sarà sottoposta a valutazioni regolari da parte di revisori indipendenti.
L'effetto domino su TikTok e YouTube
L'aspetto più dirompente dell'accordo è il suo potenziale impatto sull'intero ecosistema social. Meta, infatti, ha inserito clausole specifiche per trascinare i suoi principali concorrenti verso queste nuove regole, pubblicando persino una "lettera aperta" per invitare TikTok e YouTube a unirsi all'iniziativa.
L'accordo prevede un ingegnoso sistema di incentivi: il 70% dei fondi stanziati andrà subito agli Stati, ma il restante 30% verrà sbloccato solo se anche YouTube e TikTok adotteranno misure simili (tra cui un limite di un'ora al giorno per i minori e una modalità notturna) e se versaranno ciascuna una somma equivalente (circa 5,3 miliardi di dollari) per finanziare iniziative sulla sicurezza online dei giovani.
In caso di adesione dei rivali, Meta ridurrebbe ulteriormente il proprio limite giornaliero a 60 minuti, per una durata di 10 anni. Per TikTok e YouTube accettare significherebbe blindarsi contro future cause legali; rifiutare, al contrario, li esporrebbe ad accuse di negligenza.
Bilanciare rischi e opportunità
Il tema tocca da vicino la Generazione Z, che vive quotidianamente le contraddizioni del mondo digitale. Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, offre una chiave di lettura basata sull'osservazione diretta dei ragazzi: "Studi scientifici ma anche quello che ci avete raccontato voi partecipando ai nostri sondaggi ci dicono chiaramente che il mondo dei social media oggi non offre a tutti i più giovani - inclusi i bambini che entrano prima del tempo - un'esperienza soddisfacente: scroll infinito, continue notifiche, contenuti inadatti, attenzioni indesiderate possono creare problemi di varia natura".
Tuttavia, la soluzione non risiede nella censura totale. "Dall'altra per tanti di loro i social rappresentano anche educazione, informazione, dibattito... Dobbiamo quindi sforzarci di trovare una soluzione condivisa per minimizzare i rischi senza togliere opportunità: piattaforme, stati, scuola, famiglie ma anche gli stessi media come i content creator. Non è un caso che la legge francese sul divieto dei social agli under 15 sia stata bocciata per una violazione sproporzionata della libertà di espressione".
"Meta aveva già intrapreso da tempo un percorso di miglioramento dell'esperienza degli adolescenti - ad esempio con il lancio degli account per teenager nel 2024 e lo sviluppo di campagne d'ascolto insieme anche a noi di Skuola.net - e l'accordo raggiunto in pochi giorni negli Stati Uniti ne è una conferma. Non a caso il valore delle azioni dell'azienda, dopo una caduta, ha ripreso a salire. Ora c'è da sperare che anche YouTube, TikTok e Snapchat facciano la loro parte".
I mercati sembrano aver compreso e apprezzato questa direzione: dopo un calo iniziale, le azioni di Meta sono tornate a salire. Il lancio recente degli "account per teenager" e questo nuovo accordo dimostrano che l'azienda è già proiettata verso una riorganizzazione strutturale.
Ora la palla passa a YouTube, TikTok e Snapchat: anche da quelle parti nei mesi scorsi erano state annunciate e implementate feature di prodotto per garantire una maggiore sicurezza degli adolescenti. Ora seguiranno le nuove regole del gioco?