Un tatuatore professionista indossa guanti neri mentre lavora con precisione utilizzando una macchinetta per tatuaggi sulla spalla di un cliente, in uno studio ben illuminato.

Fare un tatuaggio comporta inevitabilmente una certa dose di fastidio, ma la percezione del dolore varia in modo significativo in base alla zona anatomica scelta e alla tolleranza individuale.

La regola di base è semplice: le aree con meno grasso, pelle sottile o un'elevata densità di terminazioni nervose e vicinanza alle ossa tendono a far soffrire di più, come spiega un articolo di Healthline che individua una vera e propria mappa del dolore.

Indice

  1. Zone più e meno dolorose del corpo
  2. Le differenze tra uomo e donna: cosa dice la mappa del dolore
  3. Le sensazioni tipiche durante la seduta
  4. Fattori personali e preparazione

Zone più e meno dolorose del corpo

La risposta corporea alla penetrazione dell'ago cambia notevolmente a seconda del punto prescelto:

  • Dolore elevato o intenso: teschio, collo, colonna vertebrale, costato, ascelle, interno bicipite, gomiti, polsi, palmi, dita, addome, inguine, interno coscia, rotule, retro delle ginocchia, stinchi, caviglie, piedi e dita dei piedi.

  • Dolore basso o moderato: petto, schiena, parte esterna delle braccia, spalle, avambracci, parte esterna delle cosce e polpacci.

mappa del dolore nei tatuaggi di healthline

Le differenze tra uomo e donna: cosa dice la mappa del dolore

Oltre alla corporatura, anche il sesso biologico influisce sulle aree di maggiore sensibilità. Sebbene molte zone estremamente dolorose siano in comune (come il collo, le ascelle, l'inguine, le caviglie e le ginocchia), le mappe del dolore rivelano alcune differenze specifiche.

Nelle donne, il dolore maggiore si concentra in modo particolare su tutta la lunghezza della colonna vertebrale e nella delicata area del costato subito sotto il seno. Negli uomini, invece, la mappa evidenzia una spiccata sensibilità non solo sullo sterno e sull'addome, ma soprattutto nella parte bassa della schiena e sui glutei, aree che si tingono di rosso indicando un picco di dolore maggiore rispetto alla controparte femminile.

Le sensazioni tipiche durante la seduta

Il fastidio provato non è uniforme per tutta la durata dell'esperienza. Si possono distinguere diverse percezioni caratteristiche:

  • Dolore sordo di sottofondo: compare all'inizio grazie alla scarica di adrenalina rilasciata dal corpo, che attenua lo stimolo iniziale. Distrarsi ascoltando musica o parlando aiuta a rimanere in questa fase.

  • Vibrazione: si avverte quando l'ago lavora a ridosso dell'osso, le cui terminazioni nervose trasmettono la vibrazione dello strumento.

  • Bruciore: insorge quando l'artista ripassa a lungo su una zona di pelle già traumatizzata e arrossata.

  • Graffio: simile ad artigli che scorrono sulla pelle, è tipico dell'uso di aghi multipli usati per le sfumature.

  • Effetto puntura o dolore acuto: assomiglia a piccole punture d'ape ed è frequente durante la realizzazione di linee sottili o dettagli. Se diventa eccessivo, l'operatore potrebbe spingere l'ago troppo in profondità, rischiando un blowout (la dispersione dell'inchiostro sotto la cute con effetto sfocato).

Fattori personali e preparazione

Chi ha già esperienza con gli aghi tende a sviluppare una soglia di tolleranza al dolore da pressione leggermente più alta. Al contrario, pelle matura, disidratata o rilassata a seguito di cali di peso può risultare più sensibile. Per ridurre il fastidio prima dell'appuntamento, è utile idratarsi bene, riposare a sufficienza, limitare la caffeina ed evitare l'assunzione di alcol.

 

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