joker di joaquin phoenix

Karma e citazioni dal cinema vanno d'accordo più di quanto sembri: sette battute cult, da "Matrix Reloaded" a "Schindler's List", raccontano il karma come effetto delle azioni, come equilibrio e come conseguenza delle scelte. Nella selezione ci sono anche "Joker", "Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma", "Il grande Lebowski", "Il re leone" e "Non è un paese per vecchi".

I film coprono un arco che va dal 1993 al 2019 e spaziano dalla fantascienza al cartone animato. Ogni frase illumina un lato diverso dello stesso principio: la causalità, il peso della collettività, le emozioni, la sorte che gira, l'interconnessione, la responsabilità personale e infine il karma positivo.

Indice

  1. Matrix Reloaded e la legge di causa ed effetto
  2. Joker e il karma collettivo
  3. Yoda e la catena della paura
  4. Il grande Lebowski e la ruota che gira
  5. Il re leone e il Cerchio della Vita
  6. Anton Chigurh e il peso delle scelte
  7. Il karma positivo secondo Itzhak Stern

Matrix Reloaded e la legge di causa ed effetto

La battuta più diretta arriva da "Matrix Reloaded" (2003) ed è del Merovingio: "C'è solo una costante, un'unica universale verità: la causalità. Azione, reazione. Causa ed effetto." Bastano poche parole per riassumere un concetto intero.

Letta in chiave karmica, la frase descrive la parte più meccanica del karma, la sua struttura di base. Nessun evento accade nel vuoto: ogni pensiero, scelta o gesto mette in moto una catena di conseguenze inevitabile, che prima o poi torna indietro.

Tradotto nella vita di tutti i giorni? Il compito copiato all'ultimo, la risposta acida a un amico, l'ora passata ad aiutare un compagno prima dell'interrogazione... Tutto lascia una traccia, anche quando sul momento sembra una cosa da niente.

Joker e il karma collettivo

Con "Joker" (2019) il discorso si allarga dal singolo al gruppo. Arthur Fleck la mette così: "Cosa ottieni se metti insieme un mentecatto solitario con una società che lo abbandona e lo tratta come spazzatura? Te lo dico io cosa ottieni: ottieni quello che ti meriti!"

Qui il karma diventa sociale e collettivo. Una comunità che semina indifferenza, crudeltà ed emarginazione se le vede restituire, prima o poi, sotto forma di caos e violenza.

È la voce più cupa della lista, e anche la più scomoda. Va letta come un avvertimento sulle conseguenze, mica come una giustificazione: ricorda che chi ignora o esclude qualcuno, in classe come altrove, partecipa a quella semina anche senza rendersene conto.

Yoda e la catena della paura

Dalla saga di Star Wars, e precisamente da "Episodio I - La minaccia fantasma" (1999), arriva la lezione di Yoda: "La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura porta all'ira, l'ira porta all'odio, l'odio porta alla sofferenza."

Questo è il karma interiore, quello psicologico. Le emozioni negative che restano lì, senza essere elaborate, innescano una reazione a catena, e il primo a pagarne il prezzo è proprio chi le nutre, prima ancora di chi gli sta intorno.

Lo schema è lineare, quasi una scaletta in quattro passaggi: paura, ira, odio, sofferenza. Ogni gradino prepara quello dopo, ed è per questo che la frase funziona benissimo anche fuori dallo schermo, per esempio quando l'ansia per un esame si trasforma in rabbia verso tutti.

Il grande Lebowski e la ruota che gira

Cambia completamente registro "Il grande Lebowski" (1998), con lo Straniero che sentenzia: "A volte sei tu che mangi l'orso, e a volte è l'orso che mangia te." Una frase quasi da bar, che nasconde un'idea precisa.

La battuta racconta l'alternanza della sorte, accostata qui al karma in chiave simbolica. A volte prevali, altre volte sono gli eventi a metterti in difficoltà: non è una promessa che l'universo ridistribuisca torti e fortune.

È un promemoria che vale in entrambe le direzioni. Quando va tutto alla grande serve a restare con i piedi per terra; quando la verifica va male o il periodo è decisamente no, invita a non considerare immutabile la propria situazione.

Il re leone e il Cerchio della Vita

Anche un classico Disney ha la sua lezione karmica. In "Il re leone" (1994) Mufasa spiega: "Tutto ciò che vedi coesiste in un delicato equilibrio. Come re, devi capire questo equilibrio e rispettare tutte le creature... Siamo tutti collegati nel grande Cerchio della Vita."

Il principio in gioco è quello dell'interconnessione. Quando qualcuno, spinto da egoismo o avidità, altera l'equilibrio del sistema, finisce per danneggiare l'intero ecosistema e subire a sua volta le conseguenze di quel danno.

Rispetto alla causalità del Merovingio, qui l'accento cade sul legame tra tutti. Ogni scelta tocca anche gli altri, e gli altri fanno parte dello stesso cerchio: per questo il conto, prima o poi, torna a chi l'ha aperto.

Anton Chigurh e il peso delle scelte

La domanda più tagliente della selezione è di Anton Chigurh, in "Non è un paese per vecchi" (2007): "Se la regola che hai seguito ti ha portato a questo punto, a cosa è servita la regola?"

Qui l'accostamento al karma richiama la responsabilità delle scelte. La battuta invita a interrogarsi sulle proprie regole e sulle loro conseguenze, senza ridurre la situazione in cui ti trovi alla somma esatta delle decisioni personali.

Detto in modo meno filosofico, le giustificazioni reggono poco davanti ai risultati. Se un metodo di studio ti porta sempre allo stesso voto deludente, forse conviene chiedersi a cosa serva continuare a seguirlo, invece di dare la colpa alla sfortuna.

Il karma positivo secondo Itzhak Stern

La selezione si chiude con il lato luminoso del karma. In "Schindler's List" (1993) Itzhak Stern dice: "Chiunque salva una vita, salva il mondo intero."

È il karma positivo. Un singolo atto di compassione e altruismo va oltre l'azione del momento e libera un'energia capace di rigenerare l'intero universo morale che lo circonda.

La logica è la stessa della causalità di "Matrix Reloaded", applicata al bene. Ogni azione genera conseguenze, e un gesto generoso produce effetti che si allargano ben oltre chi lo compie.

Ti piacciono notizie come questa?
Aggiungici ai preferiti su Google, seguici sul canale WhatsApp o su Google News.
@gianmarcodeusebi ‘il Barbero de Roma’ svela 12 segreti di Roma: dal s***o al cornetto

Sesso, scandali, intrighi, curiosità e leggende: Roma nasconde storie nella sua storia millenaria che sembrano uscite da una serie TV. Scoprile nella seconda parte di #Screenshot (ft Azzykky)

Guarda il video