
Altro che app di dating o timidi sguardi in aula studio: a Torino il romanticismo ha bussato direttamente alla porta del Dipartimento di Studi Umanistici.
Una ragazza, armata di coraggio e di un pizzico di sana follia, ha deciso di saltare ogni intermediazione social per puntare dritta al cuore del sistema burocratico dell'Unito, chiedendo un favore fuori dal piano di studi: consegnare una lettera d’amore a un studente.
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"Una curiosità": l'email che ha sconvolto la routine dell'ateneo
Tutto è iniziato con un'email dall'oggetto misterioso, "Una curiosità", atterrata nella casella di posta istituzionale dell'università.
Il contenuto, però, era tutt'altro che accademico. La giovane mittente, con un tono definito dallo staff "gentile e incerto", ha spiegato di voler fare una sorpresa a un ragazzo iscritto a Scienze della Comunicazione.
Non conoscendo il suo indirizzo di casa e non volendo rovinare l'effetto "wow" chiedendoglielo direttamente, ha pensato bene di eleggere il dipartimento a ufficio postale di Cupido.

La risposta del Direttore: tra sorrisi e privacy
L'insolita richiesta ha scatenato immediatamente curiosità e sorrisi tra i corridoi e gli uffici torinesi. Nonostante la dolcezza del gesto, la macchina burocratica ha dovuto però fare i conti con la realtà.
Il direttore del dipartimento, Alessandro Mengozzi, ha ammesso che si è trattato di un episodio "particolare e simpatico", sottolineando come non fosse mai successa una cosa simile prima d'ora.
Tuttavia, per evitare di alimentare attenzioni non desiderate e per ovvie ragioni di riservatezza, l'ateneo ha scelto la via del silenzio, decidendo di non rispondere all'appello della ragazza.
Se la segreteria diventa il nuovo Tinder
Non è la prima volta che gli studenti tentano di sfruttare i canali ufficiali per scopi sentimentali: in passato, racconta il ‘Corriere di Torino’, qualcuno aveva già provato a scucire i contatti di un compagno di banco tramite la segreteria studenti.
Ma un gesto così dichiaratamente romantico e strutturato come una lettera da recapitare rappresenta un unicum nella storia recente dell'ateneo.
Resta il dubbio: il ragazzo di Scienze della Comunicazione saprà mai di aver quasi ricevuto una lettera d'altri tempi tra una lezione di semiotica e una di sociologia?