
Instagram ha deciso di fare sul serio sul fronte della navigazione sicura per i più giovani.
Dopo il lancio nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Australia e in Canada, la piattaforma ha annunciato l'estensione anche in Italia di una serie di aggiornamenti pensati per rendere l'esperienza degli adolescenti più adatta alla loro età: una fruizione dei contenuti ispirata ai criteri di classificazione dei film per i 13+, accompagnata dalla nuova impostazione "contenuti limitati".
Indice
Come funziona la nuova impostazione 13+
L'idea di fondo è semplice: gli adolescenti dovrebbero vedere su Instagram contenuti simili a quelli che troverebbero in un film adatto alla loro fascia d'età. Tutti gli utenti under 18 vengono automaticamente inseriti in questa impostazione e non possono disattivarla senza il consenso di un genitore.
Questo significa che vengono nascosti o non consigliati contenuti con linguaggio particolarmente forte, sfide o comportamenti rischiosi e contenuti che potrebbero incoraggiare l'uso di sostanze.
Si aggiungono così alle protezioni già esistenti, che limitano materiale sessualmente esplicito, immagini violente e contenuti per adulti come tabacco e alcol.
Vale la pena precisare che - proprio come nei film classificati 13+ - possono comparire occasionalmente contenuti leggermente indelicati o un linguaggio più esplicito. A proposito di questo, Instagram fa sapere che si impegnerà a rendere questi casi sempre più rari.
Le novità riguardano tutta la piattaforma
Gli aggiornamenti non si limitano al feed. Le nuove protezioni si estendono a ogni angolo dell'app, su quattro fronti principali.
Sul fronte degli account, gli adolescenti non potranno seguire profili che condividono regolarmente contenuti non adatti alla loro età - anche se già identificabili dal nome o dalla biografia.
Se li seguivano già, non potranno più vedere i loro contenuti, mandargli DM o leggere i loro commenti. Quegli stessi account non verranno consigliati né saranno facilmente rintracciabili tramite ricerca, e non potranno seguire i ragazzi, contattarli o commentare i loro post.
Sul fronte della ricerca, Instagram blocca già termini legati a suicidio, autolesionismo e disturbi alimentari. Con questo aggiornamento il perimetro si allarga a termini come "alcol" o "violenza", con un sistema in grado di intercettare anche errori di digitazione e variazioni ortografiche.
Sul fronte dei contenuti, il materiale non in linea con le nuove linee guida non verrà mostrato nelle raccomandazioni - quindi in Esplora, Reels e Feed - né nei contenuti degli account seguiti, nelle Storie o nei commenti. E anche se qualcuno provasse a inviarlo tramite DM, non sarebbe accessibile.
Sul fronte dell'intelligenza artificiale, anche le risposte generate dall'IA sono state aggiornate per restare coerenti con gli standard 13+ ed evitare contenuti non appropriati.

L'opzione "contenuti limitati" per chi vuole più controllo
Per i genitori che vogliono andare oltre, Instagram introduce una nuova impostazione chiamata "contenuti limitati": una modalità ancora più restrittiva, che riduce ulteriormente i contenuti visibili e rimuove anche la possibilità per gli adolescenti di vedere, lasciare o ricevere commenti sotto i post.
Il messaggio di fondo è chiaro: ogni famiglia ha esigenze diverse, e la piattaforma prova a offrire strumenti graduali per gestirle. Non un'unica soluzione universale, ma livelli di protezione personalizzabili - con un default già pensato per essere sicuro.
