
Francesco Pisacane ha 23 anni e una scrivania a Pasadena, a venti minuti da Los Angeles.
Tutto è iniziato con la voglia di scrivere una tesi diversa dal solito e decine di email inviate direttamente all’agenzia aerospaziale più importante del mondo.
Oggi, come visiting student researcher, Francesco lavora nel cuore pulsante del Jet Propulsion Laboratory. Un'esperienza che descrive con stupore: “Essere alla NASA è come vivere un sogno. Di quelli che facevo nella mia cameretta”.
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Una ricerca senza sosta: come ottenere un colloquio alla NASA
Il percorso di Francesco è frutto di una proattività fuori dal comune. Mentre molti studenti si limitano ai canali accademici tradizionali, lui ha deciso di puntare al massimo, mettendosi al computer e contattando direttamente i dipartimenti della NASA.
Dopo una lunga serie di tentativi e diversi colloqui tecnici, è riuscito a ottenere una posizione per il suo tirocinio. E l'impatto con il campus è stato più che suggestivo: “Non nascondo che a volte mi sembra di essere come in un film”, racconta Pisacane.
Oggi vive e lavora in un campus blindato, circondato dalle menti più brillanti del pianeta e da cartelli mobili che indicano la posizione esatta di rover e satelliti in tempo reale.
Il progetto IRIS e la caccia agli esopianeti
L’attività di Francesco al JPL si concentra su IRIS, un dimostratore tecnologico fondamentale per lo sviluppo dei telescopi spaziali del futuro.
Il suo compito specifico riguarda la modellazione matematica e il controllo dei sistemi per garantire una stabilità tale da ottenere immagini nitide degli esopianeti: mondi situati al di fuori del nostro sistema solare che potrebbero, in futuro, rivelarsi abitabili.
Supervisionato da un mentor americano e supportato dal Politecnico di Milano, Pisacane sta portando la ricerca italiana nel cuore della robotica e della meccatronica mondiale.