
Cammini per Vice City e trovi un fast food molto simile a Burger King, una bibita che ricorda la Sprite e automobili che sembrano uscite direttamente dai cataloghi di Ford, Ferrari o Lamborghini.
I loghi, però, hanno qualcosa di strano. Burger King è diventato Burger Shot, Sprite si chiama Sprunk e al posto di Ford compare Vapid. Benvenuti nel mondo dei fake brand di Grand Theft Auto.
Rockstar costruisce da anni un’intera economia parallela composta da aziende inventate, pubblicità fuori di testa e prodotti che assomigliano molto a quelli che utilizziamo ogni giorno. La tradizione continuerà anche in GTA 6, ambientato nello stato immaginario di Leonida e nella sua città più famosa, Vice City.
Indice
In GTA 6 niente pubblicità di marchi veri
GTA 6 avrebbe dimensioni perfette per ospitare sponsorizzazioni di brand. Pensate a quante persone potrebbero vedere una pubblicità reale piazzata su un grattacielo di Vice City, sulla fiancata di un’auto o dentro un locale.
Take-Two ha però escluso questa possibilità. Il CEO Strauss Zelnick ha spiegato che l’universo di GTA è completamente immaginario e che anche i suoi marchi devono rimanere tali.
Secondo il dirigente, questa scelta permette alla serie di conservare la propria identità senza trasformare il gioco in una gigantesca vetrina pubblicitaria.
Di conseguenza, difficilmente vedremo Lucia bere una Coca-Cola o Jason guidare un’auto con il logo ufficiale di BMW. Ci saranno prodotti molto simili, magari riconoscibili in mezzo secondo, ma sempre filtrati attraverso l’umorismo di Rockstar.
Da eCola a Lifeinvader: i marchi che sembrano veri
Alcune parodie sono immediate. eCola richiama Coca-Cola già dal colore rosso del logo, mentre Sprunk ricorda Sprite. Nel settore dei fast food troviamo Burger Shot, chiaramente ispirato a Burger King, e Cluckin’ Bell, una catena dedicata al pollo fritto che prende in giro soprattutto KFC e Taco Bell.
Rockstar ha creato equivalenti anche per social network e aziende tecnologiche.
Lifeinvader riprende Facebook, trasformando l’idea di condividere la propria vita online in qualcosa di decisamente più inquietante. Bleeter ricorda il vecchio Twitter, Snapmatic richiama Instagram e il marchio iFruit gioca apertamente con l’immagine di Apple.
Il meccanismo si estende praticamente a ogni settore. La Borsa diventa BAWSAQ, Fox News viene presa di mira attraverso Weazel News e IKEA si trasforma in Krapea, un nome che lascia intuire cosa pensi Rockstar di alcuni mobili da montare in casa.
Le auto sono un mondo a parte
Le parodie più amate sono probabilmente quelle automobilistiche. Il catalogo di GTA è pieno di case inventate che mescolano elementi provenienti da diversi produttori reali.
Vapid richiama soprattutto Ford, Obey guarda ad Audi, Pfister a Porsche e Pegassi unisce caratteristiche di Lamborghini e di altri marchi italiani. Grotti è invece associata principalmente a Ferrari, mentre Übermacht riprende l’identità visiva e lo stile di BMW.
Rockstar modifica nomi, loghi e design, combinando spesso più modelli nella stessa automobile. In questo modo le vetture risultano familiari senza essere copie esatte. Nei materiali ufficiali di GTA 6 sono già state mostrate nuove auto appartenenti a marchi storici della serie, tra cui Vapid e Grotti.
Più che semplici Easter egg
I fake brand non servono soltanto a evitare problemi con licenze e marchi registrati. Sono uno degli strumenti con cui GTA prende in giro la società americana.
Lifeinvader ironizza sulla quantità di informazioni che consegniamo ai social. Le pubblicità delle bibite trasformano lo zucchero in uno stile di vita. I fast food vendono porzioni esagerate mentre promettono felicità immediata.
Le aziende automobilistiche parlano di libertà, lusso e potenza anche quando i loro clienti rimangono bloccati nel traffico. Ogni insegna racconta quindi qualcosa del mondo di gioco (e della nostra realtà).