
Con l'approssimarsi della fine dello stato di emergenza, fissato per fine dicembre, è prevista anche la scadenza dell'obbligo di Green Pass e quindi della sua esibizione. Tuttavia, tra gli scienziati e soprattutto nel Governo, si fa strada l'ipotesi di un'estensione dell'obbligo della certificazione verde almeno fino a marzo 2022 per trascinare la campagna vaccinale che ora ha raggiunto, almeno con una dose, l'86% della popolazione over 12. Inoltre l'obbligo di Green Pass sembra funzionare in ottica di prevenzione al contagio, al punto che molti Paesi dell'est Europa, dove i contagi dilagano, sembrerebbero intenzionati ad adottare la misura.
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La Francia ha già esteso l'obbligo di Green Pass fino a Luglio
Non sarebbe nulla di strano. Infatti la Francia, tra i primi promotori dell'introduzione della certificazione, ha approvato a metà ottobre una legge che permetterebbe al Governo di allungare la vita del Green Pass fino al 31 luglio 2022. Va detto che i francesi non hanno introdotto l'obbligo di Green Pass nei luoghi di lavoro, misura che nel nostro Paese ha generato non poche polemiche ma che sembra tuttavia funzionare.
Il Green Pass in soccorso della terza dose di vaccino
E l'estensione della certificazione avverrebbe essenzialmente per due motivi. Prima di tutto, è stato osservato come il Green Pass sia al momento il miglior strumento che abbiamo per garantire una vita quasi normale al Paese, tenendo aperte tutte le attività lavorative e di maggior interesse. In secondo luogo, il mantenimento del certificato potrebbe trainare la campagna delle terze dosi, che finora procede a ritmo lento, e allo stesso tempo incentivare ad una nuova iniezione di vaccino prima gli over 60, e da gennaio il resto della popolazione.