
Qualora il lavoratore, sia pubblico che privato, dovesse presentarsi sul luogo di lavoro sprovvisto della certificazione verde, sarà considerato assente ingiustificato, e privato dello stipendio, fino alla presentazione del Green Pass; nel caso di aziende con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione dello stesso, e comunque per un periodo non superiore a dieci giorni. Inoltre, sarà premura del datore di lavoro segnalare il dipendente alla Prefettura ai fini dell'applicazione della sanzione amministrativa.
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No Green Pass, No Stipendio
Infatti il lavoratore che accede al luogo di lavoro senza Green Pass è soggetto a una sanzione amministrativa che va da 600 a 1.500 euro. Laddove previste, il lavoratore può incappare anche nelle sanzioni disciplinari dei contratti collettivi di settore.
Il lavoratore senza Green Pass, oltre alla retribuzione, perderà anche le componenti dello stipendio a carattere fisso, cioè quegli indennizzi solitamente previsti anche in caso di lavoro non prestato. Infine, i giorni di assenza ingiustificata del lavoratore non concorrono alla maturazione delle ferie e comportano la perdita della relativa anzianità di servizio.
Conto “salato” per chi non rispetta le regole
Ma anche i titolari dovranno avere particolare cura di controllare i dipendenti, ed è nel loro interesse: infatti, il datore di lavoro che manchi nel controllo sul rispetto delle regole sul Green Pass può essere soggetto ad una sanzione amministrativa che va dai 400 ai 1.000 euro.