
Dalla tuta da bob di Rosso Volante ai set internazionali, il percorso di Giorgio Pasotti non segue una linea prevedibile. Prima dello spettacolo, c’è stato lo sport. Prima del cinema italiano, la Cina. E prima della notorietà televisiva, un campus militare a venti chilometri da Pechino.
La sua formazione è lontana dall’idea classica di “attore uscito dall’accademia”: intreccia arti marziali, medicina tradizionale cinese e perfezionamento negli Stati Uniti. E proprio questa traiettoria irregolare spiega molte delle scelte che hanno segnato la sua carriera.
Indice
Il liceo e la partenza per la Cina
Dopo il liceo, a diciannove anni, Pasotti decide di non iscriversi all’università a Milano. Pratica arti marziali fin da bambino e punta tutto su quella strada. Viene a sapere dell’esistenza di un’università sportiva a Pechino riconosciuta a livello internazionale e parte.
Supera l’esame di ammissione e si trasferisce in campus. La routine è rigida: sveglia all’alba, allenamenti, disciplina serrata. Nei primi giorni pensa di tornare indietro. Poi resta, impara il cinese, si adatta a un contesto completamente diverso e completa un percorso di studi che lo porta a laurearsi in Medicina Tradizionale Cinese presso l’Università dello Sport di Pechino.
L’idea iniziale è lavorare come medico sportivo o preparatore atletico specializzato. Il cinema arriverà dopo.
Dalle arti marziali al cinema
Durante gli anni in Cina, mentre approfondisce il wushu, viene coinvolto in produzioni legate al mondo delle arti marziali. È il primo contatto concreto con il set. Tornato in Italia, entra nel cinema di fine anni Novanta, lavorando con registi come Gabriele Muccino e Daniele Luchetti, e alternando cinema, televisione e teatro.
Questa fase non è il frutto di un percorso accademico tradizionale in Italia, ma di un passaggio progressivo: dallo sport alla macchina da presa.
Il perfezionamento negli Stati Uniti
Per consolidare la tecnica attoriale, Pasotti sceglie di studiare negli Stati Uniti. Frequenta la New York Film Academy, dove consegue un diploma nel 2004 nel campus di Los Angeles.
È qui che il percorso si completa: alla disciplina fisica appresa in Cina si affianca una formazione strutturata sul linguaggio cinematografico.