francesca lollobrigida

Mamma o atleta di livello olimpico? Francesca Lollobrigida ha scelto di essere entrambe le cose. E se sulle sue doti genitoriali possiamo dire poco (lo chiederemo al piccolo Tommaso quando sarà grande), sul ghiaccio non ci sono dubbi: è una delle regine assolute di queste Olimpiadi.

Sabato 7 febbraio 2026, nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno, Francesca ha vinto il primo oro olimpico dell'Italia a Milano Cortina, registrando il tempo di 3:54.28 nei 3000 metri, e polverizzando il record olimpico. 

Quattro giorni dopo, ha vinto anche i 5000 metri. Doppio oro olimpico e settimana da incorniciare. Il tutto con un figlio piccolo e dopo una stagione che lei stessa aveva definito "complicata", segnata anche da un'infezione virale che aveva rischiato di compromettere la preparazione. 

Indice

  1. La maternità che nessuno ti racconta
  2. Quando scegli di non scegliere
  3. Il doppio oro
  4. Sarah e Lasse: quando condividi la pista con tuo figlio

La maternità che nessuno ti racconta

Francesca ha avuto Tommaso il 26 maggio 2023. Quattro mesi dopo era già tornata sul ghiaccio. Non perché dovesse dimostrare qualcosa a qualcuno ma perché lo voleva.

Solo che la parte che nessuno ti dice quando sei neomamma è questa: il corpo cambia, gli ormoni impazziscono, il rendimento - se fai sport ad alti livelli - non è più quello di prima. Lei stessa lo ha ammesso: "Avevo un cambiamento a livello ormonale, facevo gli allenamenti però il rendimento non era il solito".

E poi c'è la parte mentale che - purtroppo o per fortuna - viaggia su un binario distinto. I sensi di colpa, la sensazione di non essere abbastanza né come mamma né come atleta, il corpo che non risponde come prima.

Aggiungi l’attenzione di cui necessita un bimbo piccolo e il burnout è (quasi) servito. Ma d’altronde la maternità è (anche) questo: tentare di conciliare il tutto, ricorrendo a piccoli compromessi quotidiani. 

Così la pattinatrice vissuto per mesi negli hotel, portandosi dietro Tommaso, tra raduni, palestre che non sempre ammettono bambini, spostamenti continui tra Roma e Baselga di Piné: non proprio la maternità rosa e fiori raccontata su Instagram.

Quando scegli di non scegliere

"Ho dovuto lavorare anche a livello psicologico: sto più tranquilla concentrandomi su quello che devo fare e lui a sua volta è tranquillo a casa. So che la mia priorità è lui, però quando ho quelle ore da dedicarmi all'allenamento, mi concentro al duecento percento". 

Francesca ha quindi scelto di essere mamma, senza rinunciare a sé stessa. Il merito va anche a quella rete di persone che le ha permesso di non dover scegliere tra il marito, la famiglia, il figlio o lo sport.

Il doppio oro

L'oro olimpico di Francesca non è arrivato nonostante la maternità. È arrivato anche grazie alla maternità. "Mio figlio non mi ha tolto nulla. Mi ha dato un motivo in più per non mollare", ha detto dopo la vittoria.

È tornata più forte. Fisicamente identica a prima, ma mentalmente diversa. "Mi dicono che sono identica a quando ho lasciato, ma è come se fossi una nuova Francesca".

Una Francesca che sa gestire meglio la pressione. Che ha imparato a concentrarsi al massimo nelle poche ore che ha per allenarsi. Che ha capito cosa conta davvero. 

Sarah e Lasse: quando condividi la pista con tuo figlio

E poi c'è un'altra storia che merita di essere raccontata. Quella di Sarah Schleper, 46 anni, e suo figlio Lasse Gaxiola, 18 anni. La prima coppia madre-figlio a gareggiare alle Olimpiadi invernali nella stessa edizione.

Nel 2011 c'era una foto di Sarah che scendeva lungo una pista di slalom con Lasse di tre anni in braccio. Quattordici anni dopo, quella scena si è trasformata nell’ennesima storia virale di questa edizione: trasmettere la tua passione a tuo figlio e poi gareggiare al suo fianco, un po’ come in una favola Disney.

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