federico cina

Un debutto così, probabilmente, se lo ricorderà per un bel po’. Federico Cinà, 19 anni, palermitano, ha vinto la sua prima partita nel tabellone principale di uno Slam battendo al primo turno del Roland Garros 2026 lo statunitense Reilly Opelka.

Non proprio una passeggiata: cinque set, oltre tre ore di gioco e una partita chiusa con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-2, 6-7, 6-4. Una di quelle vittorie che non servono solo per andare avanti nel torneo, ma anche per mandare un messaggio: non c'è solo Sinner, il tennis italiano cha diversi nomi nuovi da tenere d’occhio.

Indice

  1. Il record di Cinà al Roland Garros
  2. La vittoria contro Opelka
  3. Chi è Federico Cinà
  4. La prima grande attenzione a Miami
  5. Il percorso prima dei grandi

Il record di Cinà al Roland Garros

Secondo Sky Sport, con il successo su Opelka, Cinà è diventato il secondo italiano più giovane di sempre a vincere un match al Roland Garros, dietro soltanto a Jannik Sinner. Cinà ci è riuscito a 19 anni e 55 giorni, mentre Sinner nel 2020 vinse la sua prima partita a Parigi a 19 anni e 43 giorni.

Non solo. Il tennista siciliano è anche il primo giocatore nato nel 2007 a vincere una partita in un torneo del Grande Slam, un altro dato che racconta bene quanto sia precoce il suo percorso.

La vittoria contro Opelka

Il successo contro Opelka pesa anche per il tipo di avversario. L’americano è un giocatore esperto, molto alto, con un servizio difficile da gestire. Cinà, invece, era alla sua prima partita nel tabellone principale di uno Slam e non aveva mai giocato prima un match al meglio dei cinque set.

Eppure, dopo aver perso il primo parziale, è riuscito a rientrare in partita, a prendersi il secondo e il terzo set e poi a non crollare dopo il quarto, perso al tie-break. Nel quinto set ha salvato tre palle break quando serviva per il match e ha chiuso una partita complicatissima con grande lucidità.

Chi è Federico Cinà

Federico Cinà è nato a Palermo e ha 19 anni. Il sito ufficiale del Roland Garros lo indica come numero 238 del ranking ATP, alto 1,85 m, destrorso e allenato dal padre Francesco Cinà.

Il tennis, per lui, non è arrivato per caso. È cresciuto in una famiglia legata a questo sport: suo padre Francesco è stato anche l’allenatore di Roberta Vinci, una delle giocatrici italiane più importanti degli ultimi anni.

Da bambino, Federico ha vissuto da vicino quel mondo, seguendo il team in alcune settimane della stagione e osservando i grandi tornei anche dal box dei giocatori.

La prima grande attenzione a Miami

Il nome di Cinà aveva iniziato a circolare con più forza già nel 2025, quando a 17 anni aveva conquistato la sua prima vittoria in un Masters 1000 a Miami. In quell’occasione aveva battuto l’argentino Francisco Comesana con un doppio tie-break, 7-6, 7-6, ottenendo il primo successo importante nel circuito ATP.

Quella vittoria aveva acceso subito paragoni pesanti, anche con Jannik Sinner. Ma qui conviene andarci piano: ogni carriera ha la sua strada. Cinà, però, aveva già fatto vedere alcune qualità interessanti: solidità, varietà di gioco, rovescio a due mani efficace e una buona maturità in campo nonostante l’età.

Il percorso prima dei grandi

Prima del salto tra i grandi, Cinà aveva già ottenuto risultati importanti a livello giovanile. Nel 2023 ha raggiunto la semifinale agli US Open Under 18, mentre nel 2024 è arrivato in finale nel doppio junior al Roland Garros.

Nel 2022 aveva conquistato i primi punti ATP a soli 15 anni e nel 2024 aveva vinto il suo primo torneo M15 del circuito ITF a Buzau, in Romania.

Il suo percorso poi è proseguito tra Challenger, qualificazioni e primi tornei ATP, fino al debutto vero nel tabellone principale di uno Slam. 

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