
La Fase 2 entrerà nel vivo presumibilmente a breve, infatti quella del 18 maggio 2020 sarà una settimana decisamente importante per capire come potremo iniziare a convivere effettivamente con il virus, pur uscendo di casa più di quanto sia stato possibile negli ultimi mesi. Ecco dunque che l’accordo c’è: Conte ha annunciato che dal 18 maggio alcune attività, bar, ristoranti e negozi potranno riaprire in tutte le regioni.
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Riaperture graduali dal 18 maggio: la fase 2 entra nel vivo
La parola d’ordine che le Regioni e il Presidente Conte hanno concordato sembra essere prudenza. Infatti la volontà di tutti è quella di non vanificare i progressi che sono stati raggiunti fino ad oggi, tuttavia le riaperture sono ritenute necessarie per poter ripartire quanto prima sotto il profilo economico. Dunque è arrivato finalmente un accordo durante la videoconferenza tra i governatori delle Regioni italiane e il Premier, con al tavolo anche i Ministri Roberto Speranza (Sanità) e Francesco Boccia (Affari Regionali). Tuttavia, nonostante sia stato dato il via libera alle riaperture, l’esecutivo ha comunque la facoltà di imporre nuove chiusure, o a livello nazionale o anche regionale se la curva dei contagi dovesse tornare ad aumentare drasticamente. Ovviamente, in ogni caso, queste riaperture andranno effettuate tenendo conto di tutte le misure di sicurezza del caso, e monitorando costantemente che queste non vengano meno.
Regole per le riaperture pronte a breve: dal 18 maggio bar e negozi aperti
Sono proprio le misure di sicurezza quelle che tra pochi giorni dovrebbero arrivare, decretate direttamente dal Comitato tecnico scientifico che sta infatti chiudendo in queste ore le linee guida che varranno per la ristorazione, per i servizi e per gli stabilimenti balneari. Secondo il Governo queste indicazioni dovrebbero arrivare entro venerdì, in modo da lasciare agli esercenti il tempo per metterle in pratica. Ma prima delle linee guide sono attese per giovedì le “pagelle regionali”, ovvero le schede che indicano la curva dei contagi, i posti di terapia intensiva liberi e quelli disponibili, regione per regione. Sarà in base a queste che, ha sottolineato il Ministro Boccia, le regioni dovranno decidere in quale modalità applicare le riaperture specifiche. Quindi nel weekend si dovrebbe avere un quadro più chiaro sia a livello nazionale che locale su dove e come riapriranno le singole attività.