
Se c'è una serie che ha saputo scattare una fotografia spietata e bellissima della gioventù contemporanea, quella è senza dubbio Euphoria. Nata nel 2019 come un esperimento visivo estremo, ha finito per fare molto di più: ha cambiato il modo di raccontare l'adolescenza e, soprattutto, ha lanciato le star che oggi dominano Hollywood.
Il 13 aprile 2026 segna il ritorno del cult HBO su Sky e NOW, ma dimenticate le felpe larghe e i glitter sulle palpebre. La terza stagione ci porta in un territorio inesplorato, dove i traumi del liceo lasciano spazio alle cicatrici dell'età adulta.
Quali sono le novità della terza stagione
La vera svolta di questa stagione è cronologica. La storia compie un balzo in avanti di cinque anni, catapultando i protagonisti fuori dall'East Highland High School. Rue combatte ancora per la sua sobrietà, ma in un mondo dove le scelte hanno un peso diverso. Ritroveremo Maddy impegnata a Hollywood come talent manager, mentre Nate e Cassie affrontano le macerie di una relazione tossica nei sobborghi. È un'Euphoria "adulta", più cupa e, se possibile, ancora più viscerale.
Una fabbrica di talenti
Guardare il cast di Euphoria oggi è come guardare la lista dei candidati ai prossimi Oscar. Sam Levinson ha avuto l'occhio lungo, lanciando una generazione di attori che ha saputo mangiarsi il grande schermo.
- Zendaya: Passata da Rue al deserto di Dune, è ormai l'icona assoluta della sua epoca.
- Jacob Elordi: Il suo Nate Jacobs è stato il trampolino per ruoli complessi in film come Saltburn e Priscilla.
- Sydney Sweeney: Da Cassie alla consacrazione come regina della commedia e del drama biografico.
Nella nuova stagione li ritroveremo tutti, più maturi e pronti a sfidare ancora una volta i limiti della narrazione televisiva, insieme a conferme come Hunter Schafer e Alexa Demie.
I nuovi volti e le assenze
Il cast si arricchisce di ben 18 new entry, tra cui spiccano nomi del calibro di Natasha Lyonne e la pop star Rosalía, oltre alla partecipazione straordinaria di Sharon Stone.
Tuttavia, sarà una stagione segnata anche dal ricordo: l'assenza di Angus Cloud (l'indimenticabile Fezco) e di Eric Dane peseranno sul cuore dei fan, rendendo questo capitolo finale una celebrazione del talento che ha reso grande la serie.