Immortalità

L’umanità è a un passo dal superare il limite biologico della morte. Secondo Ray Kurzweil, celebre futurista ed ex ingegnere di Google, entro la fine di questo decennio raggiungeremo la longevity escape velocity

Si tratta di quel momento storico in cui il progresso scientifico permetterà di allungare l’aspettativa di vita di un individuo più velocemente del tempo che trascorre effettivamente. 

Intervenuto nel podcast di Lex Fridman, Kurzweil ha spiegato che, grazie alla fusione tra genetica, nanotecnologie e Intelligenza Artificiale, l'arresto dell'invecchiamento cellulare non è più un'utopia, ma una realtà prevista entro il 2030.

Indice

  1. Il ruolo dell'Intelligenza Artificiale e la Singolarità
  2. Accessibilità: un lusso per pochi o una tecnologia di massa?
  3. Scenari futuri: tra progresso eterno e paralisi sociale

Il ruolo dell'Intelligenza Artificiale e la Singolarità

Il motore di questa rivoluzione sarà la crescita esponenziale dei sistemi di IA. Kurzweil prevede che già nel 2029 un modello linguistico avanzato sarà in grado di superare il test di Turing, esibendo comportamenti indistinguibili da quelli umani. 

Questo è solo il preambolo alla singolarità tecnologica prevista per il 2045, definita come “un punto in cui il progresso tecnologico accelera oltre la capacità di comprendere e prevedere degli esseri umani”

In questo scenario, le macchine e le biotecnologie lavoreranno in sinergia per riparare i danni cellulari, rendendo il corpo umano teoricamente eterno.

Accessibilità: un lusso per pochi o una tecnologia di massa?

Una delle critiche principali riguarda l’accessibilità economica di tali scoperte. Tuttavia, Kurzweil dissipa i dubbi paragonando l'elisir di lunga vita all'evoluzione degli smartphone

Sebbene inizialmente i nuovi sistemi di IA e le terapie genetiche saranno accessibili solo a un’élite, il futurologo è certo che i costi crolleranno rapidamente. “Oggi ci sono circa quattro miliardi di smartphone al mondo, ma all'inizio erano costosi e poco funzionali”, ha ricordato.

Scenari futuri: tra progresso eterno e paralisi sociale

Vivere per sempre apre interrogativi profondi sull’impatto sociopolitico. Da un lato, esperti come David Shapiro temono una “paralisi generale”, in cui potere e ricchezza rimangono cristallizzati nelle mani dei soliti noti, bloccando il ricambio generazionale necessario per abbattere le disuguaglianze. 

Dall'altro, l'eterna giovinezza potrebbe generare una società iper-reattiva e innovativa, dove studiosi di epoche diverse possono collaborare senza limiti di tempo. Resta però il dilemma filosofico: se eliminiamo il fine vita, cosa darà significato alla nostra esistenza?

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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