enrico galletti



Sogni di lavorare nel mondo dell'informazione ma ti dicono che il giornalismo è morto? A soli 26 anni, Enrico Galletti dimostra l'esatto contrario. Conduttore di Non Stop News su RTL 102.5, Enrico è una delle voci più giovani e seguite della radiofonia italiana, con oltre sei milioni di ascoltatori giornalieri. 

Dallo stadio alla redazione: gli inizi di Enrico Galletti

La passione per il giornalismo può scattare nei momenti più inaspettati. Per Enrico Galletti tutto è iniziato da bambino, durante una partita di calcio con il padre: invece di guardare il campo, si era intrufolato nella tribuna stampa per osservare i giornalisti al lavoro.

Il suo percorso è un ottimo esempio di come la determinazione possa fare la differenza fin da giovanissimi: ha iniziato a scrivere per il quotidiano locale della sua città natia, Cremona, ai tempi del liceo. Dopo aver ottenuto una collaborazione esterna con il Corriere della Sera, è approdato stabilmente a RTL 102.5 nel 2019, diventando rapidamente un punto di riferimento per l'emittente.

Perché la radio resiste nell'era di TikTok?

In un mondo dominato da video brevi e feed frenetici, la radio mantiene un fascino e una solidità unici. Il motivo? È un mezzo perennemente live. Come raccontato da Enrico Galletti, in una intervista a Monocle,, l'emozione più grande sta proprio nel raccontare i fatti mentre accadono, accompagnando gli ascoltatori all'inizio o alla fine della loro giornata.

In più, in un'epoca di infodemia — ovvero quando siamo letteralmente bombardati da notizie, spesso non verificate — le persone scelgono la radio per fare chiarezza. Il pubblico cerca un punto di riferimento affidabile che sappia andare al cuore delle questioni, superando il caos del ciclo continuo delle news.

Il consiglio ai giovani giornalisti (e il segreto delle interviste)

Se vuoi intraprendere questa carriera, avrai sicuramente sentito i colleghi più anziani ripetere il solito cliché: "Non è più il lavoro di una volta, meglio avere un piano B". La risposta di Enrico Galletti a questo scetticismo è chiarissima: oggi fare il giornalista è indubbiamente più difficile, ma figure affidabili sono più necessarie che mai: "Ogni giovane giornalista ha sentito almeno una volta il discorso scoraggiante dei colleghi più anziani: che questo mestiere non è più quello di una volta, che non vale la pena investirci troppo e che sarebbe meglio avere un piano B. Oggi è certamente una carriera più difficile, ma allo stesso tempo abbiamo più bisogno che mai di giornalisti affidabili. Noi giovani non dobbiamo necessariamente reinventare questo lavoro: dobbiamo adattarlo ai tempi in cui viviamo".

Il suo segreto per una buona intervista? Ascoltare la base. Enrico costruisce le sue domande partendo proprio dai commenti e dalle preoccupazioni degli ascoltatori in diretta, mantenendo il talk radiofonico sempre connesso con la vita reale del Paese: "Cerco sempre di costruire alcune delle mie domande a partire dai commenti e dalle osservazioni degli ascoltatori durante le dirette. Questo mi aiuta a mantenere la conversazione ancorata alla realtà e alle preoccupazioni della maggior parte degli italiani".

 
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