
Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, Miami li ha spazzati via: Kimi Antonelli è ufficialmente il nuovo fenomeno del Circus.
Il 19enne bolognese della Mercedes ha vinto anche il Gran Premio di Miami, centrando la terza vittoria consecutiva in stagione dopo i successi in Cina e in Giappone. Il pilota italiano ha dominato la gara, piazzandosi davanti a Lando Norris e Osca Piastri.
Proprio quest'ultimo è stato protagonista del finale più amaro per la Ferrari: negli ultimi giri ha superato Charles Leclerc, togliendogli il podio quando ormai sembrava quasi a portata di mano.
L'avversario da inseguire
Terza pole position consecutiva per Kimi Antonelli che poi ha completato l'opera senza sbavature. Il giovane pilota di casa Mercedes ha dedicato il traguardo ad Alex Zanardi, scomparso proprio lo scorso weekend.
Antonelli vola in classifica generale: ora guida il Mondiale con 100 punti, 20 in più del compagno di squadra Russell. Un dato che, da solo, racconta quanto sia cambiata in fretta la stagione: quello che fino a poco tempo fa era “il giovane da tenere d’occhio” adesso è il pilota che tutti devono inseguire.
Dopo la gara, Antonelli ha ammesso di non aver vissuto una corsa perfetta, soprattutto nella gestione dell’energia e nelle prime fasi, ma ha sottolineato il passo della macchina e la strategia del team, decisiva per riportarlo davanti.
Ferrari, il podio sfuma sul più bello
Molto diverso l’umore in casa Ferrari. Leclerc si è preso la responsabilità dell’errore nel finale, spiegando che il testacoda dell’ultimo giro è stato tutto sulle sue spalle.
Un’ammissione dura, soprattutto perché fino a quel momento il podio era ancora possibile. Poi il sorpasso di Piastri, la sbavatura, il contatto con il muro e infine la penalità: nel giro di pochi minuti, una gara costruita con fatica si è trasformata in una grande occasione persa.
Per Leclerc, però, la domenica è diventata ancora più pesante dopo la bandiera a scacchi. Il ferrarista aveva chiuso sesto in pista, ma i commissari gli hanno inflitto una penalità di 20 secondi per aver lasciato più volte il tracciato guadagnando vantaggio.
Così il monegasco è scivolato all’ottavo posto nella classifica definitiva. A beneficiarne sono stati Lewis Hamilton, salito sesto, e Franco Colapinto, settimo con l’Alpine. A completare la top ten, le due Williams di Carlos Sainz e Alex Albon.