Illustrazione di partecipanti che lanciano papere di gomma in una duck race in un fiume di montagna
Immagine realizzata con AI

L'Italia ha vinto la prima edizione del World Duck Race Championship, la gara di papere galleggianti disputata nel fiume Aterno, in Abruzzo. La rappresentativa tricolore ha preceduto in classifica Francia e Moldavia. All'evento, organizzato nel Parco Sirente-Velino, hanno partecipato le rappresentanze di 195 Paesi, più l'Onu e l'Unione europea.

Indice

  1. L'Italia campione il 17 ottobre
  2. Come funziona una duck race
  3. I fondi per il museo e la pulizia del fiume

L'Italia campione il 17 ottobre

La gara si è disputata sabato 17 ottobre 2026 lungo il corso del fiume Aterno, all'interno del Parco Sirente-Velino, in Abruzzo. È stata la prima edizione del World Duck Race Championship, il mondiale di papere galleggianti.

Sul podio l'Italia ha chiuso davanti a Francia, seconda, e Moldavia, terza. Alla manifestazione hanno preso parte 197 rappresentanze: 195 Paesi (compresi lo Stato della Città del Vaticano e la Palestina), l'Onu e l'Unione europea, ciascuno con la propria papera in gara.

Come funziona una duck race

Il meccanismo della gara è semplice: le papere di plastica scendono lungo il fiume trasportate soltanto dalla corrente, senza motori né remi, fino al traguardo. Non è previsto alcun intervento umano durante la discesa.

Per evitare di riversare tutte le papere insieme nel momento decisivo e tutelare così il corso d'acqua, la giuria ha sorteggiato 15 galleggianti tra quelli iscritti, destinati alla discesa finale che ha assegnato il titolo. Accanto alla gara ufficiale, circa 200 papere di varie dimensioni hanno preso parte alle iniziative collaterali, svolte tra Tione degli Abruzzi e Acciano.

I fondi per il museo e la pulizia del fiume

A Goriano Valli, frazione di Tione degli Abruzzi, è nato il Museo Diffuso Sirente-Velino, che sarà sostenuto dalle donazioni raccolte durante l'evento. La competizione ha unito così la raccolta fondi alla tutela ambientale del territorio.

Prima della gara, volontari e partecipanti hanno ripulito le sponde e l'alveo dell'Aterno, raccogliendo 12 sacchi di rifiuti plastici abbandonati nel fiume. Per evitare che le papere restassero disperse in acqua, è stato predisposto uno sbarramento che ha permesso il recupero e il conteggio di tutti i galleggianti al termine della discesa.

L'impegno ambientale non si esaurisce al traguardo: il regolamento della competizione chiede a ogni partecipante di dedicare almeno 30 minuti, entro i 30 giorni successivi, a un'attività di raccolta rifiuti nel territorio del Parco Sirente-Velino.

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