
Un “sì” può fare molto più di quanto immagini. Può diventare una scelta concreta, capace di cambiare il destino di altre persone.
Da questa idea di fondo nasce “Dai voce al tuo Sì. Scegli di donare”, la nuova campagna nazionale sulla donazione di organi e tessuti lanciata dal Ministero della Salute e dal Centro nazionale trapianti, insieme alle principali associazioni del settore.
A prestare il volto - anzi, la voce - alla campagna è Luca Ward, attore e doppiatore tra i più riconoscibili in Italia. Proprio la sua voce accompagna uno spot radio e tv che punta tutto su un messaggio semplice ma potentissimo: dire “sì” alla donazione può restituire futuro, occasioni, quotidianità.
Indice
Uno spot che parla di vita vera
Nel video, il consenso alla donazione espresso al momento del rinnovo della carta d’identità diventa il gebsto che permette a diverse persone di tornare simbolicamente alla loro vita: tra i banchi di scuola, nei luoghi delle relazioni, all’università. In pratica, a riprendersi pezzi di normalità che la malattia aveva sospeso.
Il claim scelto per la campagna, “Dai voce al tuo Sì”, non è casuale: vuole ricordare che esprimere la propria volontà conta davvero. E che farlo in modo consapevole può avere un impatto enorme.
Un sì che può salvare fino a 7 vite
Il dato più forte è questo: una sola persona può salvare fino a 7 vite scegliendo di donare organi e tessuti. Non è una formula simbolica, ma una possibilità reale.
Negli ultimi 25 anni, in Italia, grazie alla donazione sono stati effettuati oltre 80mila trapianti. Dietro questo numero ci sono storie concrete, percorsi interrotti dalla malattia e poi riaperti grazie a una scelta fatta da qualcun altro.
Eppure il bisogno resta altissimo: oggi nel nostro Paese circa 8mila persone sono ancora in attesa di un organo, in gran parte di un rene. Per molti di loro significa vivere tra dialisi, ricoveri, attese lunghissime e una telefonata che potrebbe cambiare tutto.
Il problema? Troppi decidono all’ultimo secondo
Uno dei punti centrali della campagna riguarda l’informazione. Perché spesso il problema non è solo la diffidenza, ma il fatto che tante persone arrivano impreparate al momento della scelta.
Secondo una recente indagine realizzata da Noto Sondaggi per il Centro nazionale trapianti, quasi il 40% di chi rinnova la carta d’identità scopre solo allo sportello di poter dichiarare la propria volontà sulla donazione. In pratica, si ritrova a decidere sul momento, senza averci mai pensato davvero prima.
Ed è proprio questo “effetto sorpresa” a influenzare le risposte: una persona su due decide lì per lì cosa dichiarare. E quando la scelta è improvvisata, aumenta soprattutto la probabilità di dire no o di non esprimersi affatto.
Tra chi si è opposto, il 58% ha preso la decisione all’ultimo momento; tra chi si è astenuto, quasi l’80% ha fatto lo stesso.
L’obiettivo: arrivare prima del momento della scelta
La nuova campagna nasce proprio per questo: rompere l’effetto sorpresa e aiutare le persone a informarsi prima, con più consapevolezza e meno pressione.
Le attività di sensibilizzazione partono in occasione della Giornata nazionale per la donazione, in programma domenica 19 aprile, con eventi, incontri e iniziative promosse dai volontari delle associazioni e dagli operatori sanitari dei coordinamenti trapianti territoriali.
L’idea è portare informazioni chiare ai cittadini, insieme a testimonianze dirette di familiari di donatori e pazienti. Ma il progetto andrà avanti per tutto il 2026, con una campagna multicanale pensata per raggiungere pubblici diversi.
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Visita il sito di campagna: www.sceglididonare.it
Per interagire: @centronazionaletrapianti