
Estate, sole, mare... e multe salatissime. Se stai programmando i tuoi giorni di relax in spiaggia con gli amici, faresti meglio a dare un'occhiata alle nuove regole.
Da nord a sud, i comuni italiani hanno dichiarato guerra ai comportamenti scorretti sull'arenile. Basta anarchia: tra divieti di fumo, stop ai barbecue e restrizioni sugli ombrelloni, rischiare sanzioni fino a 3.000 euro è facilissimo.
Ecco cosa assolutamente non devi fare quest'anno per evitare che il tuo budget estivo vada letteralmente in fumo prima ancora di cominciare.
Indice
- Sardegna: addio a falò, stuoie dimenticate e furto di "souvenir" naturali
- Emilia-Romagna: coprifuoco notturno e niente sigarette sotto l'ombrellone
- Lazio: bagnasciuga sgombro e plastica monouso totalmente bandita
- Marche e Sud Italia: falesie blindate e stop ai costumi fuori dalla spiaggia
- Regole nazionali: il pugno duro con l'operazione "Mare Sicuro"
Sardegna: addio a falò, stuoie dimenticate e furto di "souvenir" naturali
Se hai scelto l'isola per il tuo viaggio post-esami o per una vacanza wild, occhio a non fare i furbi. In Sardegna le regole per proteggere l'ambiente sono rigidissime. Nel comune di Olbia scatta il divieto assoluto di piantare ombrelloni hawaiani in rafia sintetica: il sole e il vento ne sfaldano le plastiche, che poi finiscono per inquinare irreparabilmente la sabbia e l'ecosistema marino.
Spostandoti a Santa Teresa Gallura (caletta di Rena Bianca), scordati di raccogliere pietre o ciottoli per ancorare l'ombrellone: questa pratica altera l'assetto della costa ed è severamente vietata.
Vuoi fare una grigliata di gruppo? Bruttissime notizie. A Sant'Antioco la polizia locale ha vietato grandi tavolate e barbecue direttamente sulla sabbia: è ammesso soltanto uno snack veloce o pranzo al sacco per non sporcare la spiaggia.
Ricorda inoltre che spiagge famose come quelle di Baunei e Stintino restano a numero chiuso e richiedono un ticket d'ingresso obbligatorio. Se ti beccano senza la stuoia obbligatoria sotto l'asciugamano o a fare un pic-nic in zone vietate, rischi una multa da 100 a 500 euro.
Il peggio arriva se provi a portarti a casa un ricordo: per il furto di sabbia o conchiglie, le sanzioni volano e possono arrivare a ben 3.000 euro.
Emilia-Romagna: coprifuoco notturno e niente sigarette sotto l'ombrellone
La riviera romagnola è la patria del divertimento, ma anche qui le regole per la sicurezza e la salute pubblica non scherzano. A Rimini e Riccione, se ami i bagni di mezzanotte, fai attenzione: c'è il divieto assoluto di accesso alla spiaggia e di balneazione dall'una di notte alle 5 del mattino.
Puoi ordinare la cena o l'aperitivo sotto l'ombrellone grazie al delivery fino a tarda sera, ma dopo l'una devi assolutamente andartene (nonostante gli stabilimenti siano obbligati a tenere le luci accese per tutta la notte).
Un'altra grandissima novità riguarda il divieto di fumo. Non si può più fumare né sulla battigia né nell'intera area dei lettini. Se hai il vizio, sarai costretto a spostarti nelle aree dedicate sul retro delle strutture. Farsi una sigaretta accesa sotto l'ombrellone o fare una passeggiata notturna vietata ti costerà una multa compresa tra i 50 e i 260 euro.
Lazio: bagnasciuga sgombro e plastica monouso totalmente bandita
Se frequenti il litorale laziale, in particolare Ostia (Roma) o Fiumicino, ci sono divieti precisi che puntano al libero accesso. I titolari degli stabilimenti balneari hanno l'obbligo tassativo di farti passare gratis per raggiungere la riva: abbattute le barriere fisiche e le pretese economiche.
Inoltre, devi tenere presente che i primi cinque metri dalla battigia devono essere lasciati completamente liberi da ogni ingombro, per garantire spazio vitale ed eventuale soccorso.
Se mangi o bevi in spiaggia, non troverai più contenitori inquinanti: le attività commerciali hanno bandito definitivamente la plastica monouso, potendo usare solo materiali compostabili. Qui le multe per chi trasgredisce (gestori compresi) sono astronomiche: oscillano tra i 1.032 euro e i 3.098 euro.
Marche e Sud Italia: falesie blindate e stop ai costumi fuori dalla spiaggia
Per chi ama i paesaggi mozzafiato, nelle Marche le regole si fanno durissime per il rischio idrogeologico. L'amministrazione di Sirolo (Ancona), ha interdetto l'accesso e limitato la permanenza in alcune delle calette selvagge più suggestive per via dell'elevato pericolo di crolli di rocce. Ignorare questi divieti significa beccarsi una sanzione da 100 fino a 1.000 euro, oltre alla possibilità di una vera e propria denuncia penale.
Se invece vai in vacanza in Campania (a Sorrento) o in Puglia (a Polignano a Mare o in diverse località salentine), occhio al decoro urbano. I sindaci hanno firmato ordinanze che vietano severamente di girare in costume da bagno, in bikini o a torso nudo per le vie dei borghi antichi o nei negozi. Se ti allontani dall'arenile per un gelato, copriti bene: chi viene sorpreso senza un abbigliamento appropriato rischia multe da 25 a 500 euro.
Regole nazionali: il pugno duro con l'operazione "Mare Sicuro"
Oltre ai singoli comuni, non scordarti delle misure valide su tutto il territorio nazionale emanate dalla guardia costiera. La peggiore abitudine degli italiani? Lasciare l'ombrellone o la sdraio in spiaggia di notte per "occupare" il posto per il giorno dopo: si tratta di un illecito sanzionato con il sequestro immediato delle attrezzature e multe che variano da 100 a 1.000 euro.
Anche in mare i limiti sono netti: le barche non possono navigare o ancorarsi entro i 200 metri dalle spiagge (100 metri dalle scogliere), e la pesca diurna è vietata dalle 8:30 alle 19:30 per proteggere i bagnanti.
Regole severe anche per lo sport acquatico: per i sub c'è l'obbligo di boa (o calotta rossa) e il divieto totale di uscite in solitaria, mentre chi guida le moto d'acqua deve restare oltre i 500 metri dalla costa, mantenendo il salvagente indosso e il bracciale di sicurezza del motore ben saldo al polso.