autocerficazione coronavirus

Secondo le disposizioni del nuovo decreto “Io resto a casa”, tutti i cittadini potranno continuare a spostarsi per esigenze di lavoro e salute. Il Viminale ha già predisposto una autodichiarazione che certifica il motivo dello spostamento nonostante le limitazioni fissate dalle autorità. Ma come funziona l’autocertificazione e quando ci si può spostare concretamente? Ecco cosa dicono le disposizioni del nuovo decreto.

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Autodichiarazione coronavirus: chi può spostarsi

Attraverso il modulo di autodichiarazione, predisposto dal Viminale già nei giorni scorsi per le zone arancioni in Lombardia e le 14 province, si certifica il motivo dello spostamento nonostante la raccomandazione a rimanere a casa il più possibile. Ecco i casi che determinano lo spostamento consentito:

  • esigenze lavorative: per chi non può lavorare da casa, in modalità smart working, e deve recarsi sul posto di lavoro
  • situazioni di necessità: per chi deve andare a fare la spesa o acquisti di prima necessità (preferibilmente un membro per famiglia)
  • motivi di salute: per chi deve fare visite o ha esigenze sanitarie di varia natura
  • rientro presso il proprio domicilio: chi deve rientrare presso la propria abitazione. Vige comunque un divieto assoluto di spostamento per chi è sottoposto a quarantena o è risultato positivo al virus
  • A controllare sulle autostrade saranno gli agenti della Polizia stradale, i Carabinieri o la Polizia municipale. La Polizia ferroviaria, inoltre, canalizzerà i passeggeri in ingresso ed uscita dalle stazioni in collaborazione con personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile. Negli aeroporti, inoltre, i passeggeri in partenza dovranno esibire la certificazione insieme ai documenti di viaggio. Chi arriva, al contrario, dovrà motivare lo scopo del viaggio.

    Trasporti: nessun blocco

    Chi si deve spostare da un comune all’altro, da una regione all'altra o da un Paese all'altro, dunque, deve compilare l’autocertifcazione per giustificare lo spostamento con dei motivi validi e in linea con i casi indicati sopra. Tutti i mezzi di trasporto, pubblici e privati funzionano regolarmente e tutti i viaggiatori possono usufruirne sempre rispettando le regole che limitano gli spostamenti a quelli consentiti. Per questo autostrade, strade, aeroporti e stazioni sono aperte e normalmente funzionanti: sarà comunque normale incontrare dei posti di blocco delle forze di polizia per acquisire le autocertificazioni e fare i dovuti controlli. Il ministro degli interni, Luciana Lamorgese, ha scritto in una direttiva: “I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti”.
    Il ministro si è espresso anche circa la veridicità dell’autocertificazione, che potrà essere verificata con i successivi controlli. Chi viola la disposizione incorre, dunque, nel reato per “inosservanza di un provvedimento di un’autorità” dell’articolo 650 del codice penale.

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