
Il 30 marzo uscirà al cinema il film Classe Z. Una storia che parla di maturità, ma non solo. Vi spieghiamo il perché senza spoiler
Il 30 marzo è una data importantissima per gli studenti dell’ultimo anno delle superiori di tutte le scuole italiane.
Si va in gita? No.
Mettono il Wi-Fi gratis a scuola? No.
I professori saranno tutti assenti per uno sciopero contro la puzza che viene dai bagni? Neanche questo.
Il 30 marzo mancheranno meno di 100 giorni alla maturità 2017 e proprio in questa data vedremo al cinema un film dedicato ai maturandi italiani: Classe Z.
Abbiamo avuto il privilegio di guardare il film in anteprima. Prima di vederlo ci chiedevamo: ma è un film solo per maturandi? Adesso abbiamo la risposta.
Classe Z è un film generazionale che parla dei giovani di oggi, con il loro linguaggio, i loro problemi e perplessità, la loro voglia di farcela nel mondo. Parla di giovani, ma non solo. Parla ai giovani, ma non solo.
Classe Z riesce, infatti, nella sua spontaneità e in mezzo a un mare di battute, a trattare di temi complessi, scomodi, dei quali non sempre si parla. Volete un esempio? L’argomento della meritocrazia. O ancora quello del diritto all'istruzione.
Vi siete mai chiesti perché alcuni professori facciano disuguaglianze in classe? Perché ci sono quelli che non credono che gli studenti siano tutti uguali. Che la scuola sia un diritto soltanto per quelli che vanno bene. Invece, quelli che vanno male non meritano neanche di stare tra i banchi.
Per fortuna, poi, ci sono dei rarissimi ma preziosissimi insegnanti che con la loro lungimiranza riescono a tirare fuori il buono anche da quegli studenti additati da tutti come “casi clinici dello studio”. Studenti che, in pratica, hanno solo bisogno di essere capiti.
Classe Z parla di giovani che cercano di trovare la propria strada nel mondo. Di adulti che credono di avere la risposta a tutto. Di altri adulti che, invece, vogliono instaurare un ponte con i giovani, vogliono dare una mano, vogliono aiutarli a far sentire la propria voce.
Ecco perché, sebbene la storia si svolga tra i banchi, i protagonisti siano ragazzi che frequentano l’ultimo anno e la maturità sia comunque presente, la risposta è no: Classe Z non è solo un film per maturandi. E noi, che non siamo più studenti, non possiamo fare a meno di dirvi: andate al cinema il 30 marzo. Anche se non siete maturandi.