
L’aumento dei contagi sul territorio ha spinto il Governo a ragionare su nuove ipotesi di restrizioni per giocare d’anticipo e impedire un altro Natale di chiusure. Già nel mese di dicembre partirà la campagna vaccinale per gli over 40, una possibilità che potrebbe essere estesa a tutti da gennaio 2022. Nel frattempo, visti anche i numerosi appelli dei vari Presidenti di Regione, tra cui Fedriga e Zaia, di imporre misure più restrittive per i non vaccinati, il Governo ha avviato un tavolo sul Green Pass per ridiscuterne i termini. Oggetto di studio è la possibilità di abolire il ricorso al tampone antigenico previsto dal Green Pass, un’eventualità per ora remota ma non da scartare. Il Presidente Draghi procede con cautela, ma con la volontà di arginare i contagi ed evitare lo scenario che sta vivendo larga parte d’Europa. Questo perché attualmente la pandemia sta di nuovo mettendo in difficoltà le altre nazioni, e sono già molti i Paesi europei che hanno ricorso a misure, in certi casi estreme, per il contenimento dei casi epidemiologici.
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Lockdown per i non vaccinati: il modello austriaco
È sicuramente il caso dell’Austriaad aver destato più scalpore; il modello austriaco impone pesanti limitazioni a chi sceglie di non vaccinarsi. Il piano di Vienna prevede infatti cinque step di limitazioni che diventano sempre più severe all’aumentare dei posti letto occupati in terapia intensiva. Se la percentuale di occupazione nei reparti critici degli ospedali arriverà al 25% (400 ricoverati), alle persone non vaccinate sarà impedito l’accesso a bar, ristoranti, centri culturali, sportivi e ricreativi e alberghi, oltre al divieto di manifestare; raggiunta la soglia del 30% (600 posti letto occupati), le restrizioni subiranno un inasprimento e i non vaccinati saranno soggetti a divieto di uscire di casa se non per comprovate esigenze lavorative o motivi di necessità, come ad esempio fare la spesa.
Covid: in Irlanda torna il coprifuoco
Nelle ultime settimane, anche l'Irlanda ha dovuto fare i conti con un'impennata di contagi record in rapporto alla sua popolazione.Ciò ha costretto il governo ad approvare, già dallo scorso giovedì sera, il ripristino della chiusura anticipata e obbligatoria di pub, ristoranti, locali notturni non più tardi delle 23,30. Non solo, tra le nuove misure - introdotte per ora per 4 settimane salvo proroghe - sono previste anche regole più rigide sull'isolamento precauzionale (di 5 giorni) in caso di contatti con persone contagiate e sull'utilizzo della mascherina, nonché l'obbligo di esibire il Green Pass vaccinale per l'accesso a cinema o teatri.
Il Green Pass sul posto di lavoro arriva anche in Germania
In Germania il sistema sanitario è in affanno e il futuro cancelliere tedesco Olaf Scholtz ha annunciato che si farà ricorso al Green Pass sul posto di lavoro(chiamato 3G), auspicando l'estensione del ricorso al regime più duro, cioè il 2G, che prevede l'accesso a ristoranti, bar, cinema ed eventi culturali solo agli immunizzati (vaccinati e guariti), escludendo così la possibilità di far valere un test. Il modello è già seguito in Sassonia, ed è in vigore in Baviera.
Impennata di casi in Olanda nell’ultima settimana
I 12mila contagi di media nell'ultima settimana, rispetto agli 8mila dei 7 giorni precedenti, hanno convinto il governo a ripristinare una serie di restrizioni per tre settimane anche in Olanda. Tra le misure messe in campo la chiusura di bar e ristoranti alle 20 e dei negozi di beni non essenziali alle 18. Via anche i tifosi dagli stadi, mentre è stato ampliato l'elenco di luoghi in cui è necessario mostrare il Green Pass: bar, ristoranti, cinema, musei e teatri.
In Francia torna la mascherina a scuola
Oltralpe, il tasso di vaccinazione è intorno al 69% e il Governo ha imposto l’obbligo della dose booster per gli over 65 per rinnovare il Green Pass; mentre tornano le mascherine nelle scuole elementari, indentificate come veri e propri cluster.