
Dieci milioni di euro netti all’anno per allenare una Nazionale. Stipendio che finisce dritto nelle tasche di Carlo Ancelotti, che figura in cima alla classifica dei commissari tecnici più pagati al mondo, davanti ad alcuni dei nomi più importanti del calcio internazionale.
La graduatoria rilanciata da Transfermarkt fotografa un mercato delle panchine nazionali profondamente cambiato: allenatori abituati ai grandi club europei come Jürgen Klopp, Mauricio Pochettino e Thomas Tuchel hanno ormai trovato spazio anche alla guida delle selezioni nazionali, facendo salire inevitabilmente il livello degli ingaggi.
Nella lista compare anche Roberto Mancini, tornato sulla panchina dell’Italia con un contratto molto più contenuto rispetto alla sua precedente esperienza azzurra.
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Ancelotti è il CT più pagato al mondo
In cima alla graduatoria c’è Carlo Ancelotti, che alla guida del Brasile percepirebbe circa 10 milioni di euro netti a stagione.
Alle sue spalle troviamo Jürgen Klopp, nuovo commissario tecnico della Germania, con circa 7 milioni, mentre Mauricio Pochettino, alla guida degli Stati Uniti, si attesterebbe sui 6,1 milioni.
Subito dietro c’è Thomas Tuchel, CT dell’Inghilterra, con circa 6 milioni di euro netti all’anno. Seguono poi altri tecnici di primo piano, tra cui Fabio Cannavaro, Jorge Jesus e Zinedine Zidane.
Il dato interessante? Le panchine delle Nazionali non sono più necessariamente una destinazione di fine carriera. Sempre più federazioni cercano allenatori con un curriculum costruito ai massimi livelli dei club e, per convincerli, sono disposte a mettere sul tavolo stipendi altrettanto importanti.
Quanto guadagna Roberto Mancini con l’Italia
Molto più indietro troviamo Roberto Mancini, tornato nel 2026 alla guida della Nazionale italiana.
Il suo nuovo accordo con la FIGC sarebbe da circa 8 milioni di euro complessivi per quattro anni, pari quindi a 2 milioni a stagione. Una cifra che lo lascia fuori dalla top 10 dei commissari tecnici più pagati al mondo.
È un compenso decisamente inferiore rispetto a quello del suo primo ciclo in azzurro e, soprattutto, lontanissimo dalle cifre raggiunte durante le successive esperienze all’estero.
Il confronto con Ancelotti è particolarmente significativo: secondo queste stime, il CT del Brasile guadagnerebbe ogni anno circa cinque volte lo stipendio di Mancini.
Perché gli stipendi dei commissari tecnici fanno discutere
Gli ingaggi milionari dei CT non sono una novità, ma negli ultimi anni le cifre hanno raggiunto livelli sempre più vicini a quelli dei grandi allenatori di club.
Una Nazionale disputa normalmente molte meno partite nell’arco dell’anno e lavora con i propri calciatori soltanto durante finestre internazionali concentrate in pochi periodi della stagione.
Un allenatore di club, al contrario, può arrivare a giocare decine di partite tra campionato e coppe, lavorando quotidianamente con la squadra.
Tra chi ha messo in discussione questa differenza c’è anche Philipp Lahm. L’ex capitano della Germania ha sostenuto che stipendi superiori ai due milioni di euro all’anno per un commissario tecnico siano difficili da giustificare, proprio considerando il diverso carico di lavoro rispetto alle panchine dei club.
Il confronto con il passato rende ancora più evidente l’aumento. Poco più di un decennio fa, cifre intorno ai 2,5 milioni di euro bastavano per collocarsi ai vertici mondiali degli stipendi dei CT. Oggi, invece, il primo della lista arriva a quota 10 milioni.