
La giudice e giurista sudafricana Navanethem "Navi" Pillay ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace 2026. L'annuncio è di pochi istanti fa, e arriva da Oslo, in Norvegia, dove il Comitato per i Nobel assegna ogni anno il riconoscimento.
Il premio arriva per gli sforzi di Pillay nel promuovere la pace e il diritto internazionale, due ambiti in cui la giurista si è mossa a lungo nel corso della sua carriera. Il suo nome si aggiunge ora alla lista delle donne che hanno ricevuto il Nobel per la Pace nella storia del riconoscimento.
La scelta del Comitato riporta l'attenzione sul legame tra giustizia internazionale e costruzione della pace. Ecco chi è Navi Pillay e cosa dice la motivazione ufficiale del premio assegnato a Oslo.
Indice
Chi è Navi Pillay
Navanethem Pillay, conosciuta come Navi Pillay, è una giudice sudafricana. Il suo nome entra ora nell'albo dei vincitori del Nobel per la Pace, il riconoscimento che il Comitato di Oslo assegna ogni anno a chi si distingue nella promozione della pace nel mondo.
Pillay è anche giurista, una doppia competenza che il Comitato ha messo al centro della motivazione del premio. La sua carriera si è sviluppata negli ambiti della giustizia e del diritto internazionale, gli stessi settori richiamati nel riconoscimento assegnato quest'anno a Oslo.
Il profilo di Pillay, tra magistratura e diritto internazionale, rientra nella linea seguita spesso dal Comitato norvegese. Negli anni il premio è andato a figure capaci di unire competenza giuridica e impegno concreto per i diritti umani.
Perché ha vinto il Nobel per la Pace
Il Comitato per i Nobel ha assegnato il premio a Pillay "per promuovere la pace e il diritto internazionale". È la motivazione ufficiale con cui l'organismo norvegese ha spiegato la scelta della giudice sudafricana per questa edizione del premio.
L'annuncio arriva da Oslo, in Norvegia, sede del Comitato che ogni anno sceglie il vincitore del Premio Nobel per la Pace. È lo stesso organismo che nei decenni ha premiato giuristi, attivisti e politici impegnati sui diritti umani e sulla risoluzione dei conflitti nel mondo.
La motivazione lega il lavoro di Pillay a due terreni: la pace, intesa come obiettivo politico e diplomatico, e il diritto internazionale, lo strumento con cui quella pace viene costruita e difesa nelle aule dei tribunali.
Le altre donne premiate con il Nobel per la Pace
Pillay entra in un gruppo ristretto di donne che hanno ricevuto il Nobel per la Pace nella storia del premio. Negli anni più recenti il riconoscimento è andato più volte a figure femminili impegnate su diritti umani e giustizia internazionale:
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Leymah Gbowee, premiata nel 2011;
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Ellen Johnson-Sirleaf, tra le vincitrici del 2011;
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Shirin Ebadi, Nobel per la Pace nel 2003;
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Nadia Murad, premiata nel 2018.