
Preparare un esame dopo l’allenamento, seguire le lezioni tra una trasferta e l’altra e discutere la tesi durante una stagione piena di partite. Sembra già complicato per uno studente normale, figurarsi per chi gioca a calcio ad alti livelli.
Eppure diversi calciatori ancora in attività sono riusciti a portare avanti lo studio senza abbandonare il campo.
C’è chi ha analizzato nella propria tesi la società per cui giocava, chi ha studiato Psicologia per comprendere meglio la pressione vissuta dagli sportivi e chi ha scelto l’università pensando già alla carriera successiva.
Da Alessandro Buongiorno a Tommaso Pobega, passando per Robert Lewandowski e Robin Gosens, ecco alcuni dei “dottori” più conosciuti del calcio italiano e internazionale.
Indice
- Alessandro Buongiorno: Economia aziendale e una tesi sul Torino
- Tommaso Pobega: Economia aziendale e responsabilità sociale
- Nicolas Viola: una laurea in Psicologia
- Leonardo Spinazzola: Relazioni internazionali
- Lorenzo De Silvestri: Economia aziendale
- Jacopo Segre: Scienze motorie
- Tommaso Cassandro: due titoli legati al mondo dello sport
- Rodri: Management e Business Administration
- Robert Lewandowski: Educazione fisica e un master
- Robin Gosens: Psicologia e una tesi sulla resilienza
- Yuto Nagatomo: Economia politica
- Giorgio Chiellini: dottore in Economia e Commercio
- Economia è la laurea preferita dai calciatori in attività?
- Calcio e università: quanti professionisti riescono a laurearsi?
Alessandro Buongiorno: Economia aziendale e una tesi sul Torino
Oggi gioca nel Napoli e nella Nazionale, ma Alessandro Buongiorno è cresciuto nel settore giovanile del Torino, club che ha scelto anche come oggetto della propria tesi.
Nel febbraio 2023 il difensore ha conseguito la laurea triennale in Economia aziendale, presentando un lavoro intitolato Marketing emozionale nel calcio: l’esempio del Torino FC. La tesi analizzava il modo in cui una società calcistica può costruire un legame con i tifosi attraverso identità, appartenenza ed emozioni.
Un argomento particolarmente vicino alla sua esperienza: Buongiorno era entrato nel vivaio granata da bambino ed era diventato capitano della prima squadra prima del trasferimento al Napoli.
Tommaso Pobega: Economia aziendale e responsabilità sociale
Anche Tommaso Pobega, centrocampista acquistato definitivamente dal Bologna nel febbraio 2026, ha conseguito una laurea in Economia aziendale.
Nel 2023 ha discusso una tesi dedicata alla Corporate Social Responsibility, cioè alla responsabilità sociale delle imprese. Il suo lavoro analizzava in particolare le attività del Milan, squadra nella quale era cresciuto, dedicando un intero capitolo alla Fondazione Milan e ai progetti sociali promossi dal club.
Il suo percorso mostra come una società calcistica non sia soltanto una squadra: è anche un’azienda che può avere un impatto sul territorio attraverso iniziative educative, solidali e culturali.
Nicolas Viola: una laurea in Psicologia
Nicolas Viola ha scelto un percorso meno comune rispetto a quelli economici e sportivi frequentati da molti colleghi.
Il centrocampista, oggi al Ravenna, si è laureato in Psicologia nel novembre 2023. Il suo lavoro era incentrato sull’empatia, mentre in diverse interviste ha raccontato come lo studio della mente lo abbia aiutato a conoscere meglio se stesso e ad affrontare alcuni momenti della carriera.
La Psicologia può avere un’applicazione molto concreta nel calcio. Concentrazione, capacità di reagire agli errori e gestione della pressione diventano decisive quando un giocatore deve affrontare una partita importante o calciare un rigore.
Leonardo Spinazzola: Relazioni internazionali
Leonardo Spinazzola, esterno del Napoli e campione d’Europa con la Nazionale italiana, ha conseguito una laurea in Relazioni internazionali. È un percorso distante dalla preparazione atletica e dalla gestione sportiva, che permette di studiare politica, economia, diritto e rapporti tra Stati.
Spinazzola continuerà a giocare nel Napoli: nel giugno 2026 il club ha rinnovato il suo contratto fino al 2028.
Lorenzo De Silvestri: Economia aziendale
Tra i veterani del calcio italiano ancora in attività c’è Lorenzo De Silvestri, difensore e capitano del Bologna.
Nel 2019 si è laureato in Economia aziendale alla Link Campus University di Roma. La sua tesi affrontava il marketing strategico come strumento competitivo per le società sportive, mettendo quindi in relazione ciò che aveva studiato con il settore nel quale lavorava ogni giorno.
De Silvestri continua a vestire la maglia rossoblù: dopo il rinnovo fino al 2026, il Bologna ha ulteriormente prolungato il rapporto con il difensore.
Jacopo Segre: Scienze motorie
Jacopo Segre, centrocampista del Palermo, si è laureato in Scienze motorie nel dicembre 2023.
In questo caso il collegamento con la professione è immediato. Il corso permette di approfondire il funzionamento del corpo umano, la preparazione atletica, il movimento e i principi che regolano l’allenamento.
Dopo la laurea, Segre avrebbe scelto di continuare la propria formazione con un percorso dedicato al Management dello sport, mantenendo quindi lo sguardo rivolto anche al futuro oltre il campo.
Tommaso Cassandro: due titoli legati al mondo dello sport
Tommaso Cassandro è uno dei casi più interessanti tra i calciatori italiani più giovani.
Il difensore, passato nel luglio 2026 dal Como al Palermo, ha conseguito nel 2022 una laurea in Scienze motorie, con un curriculum legato al calcio. La sua tesi era dedicata allo sviluppo del calcio femminile in Italia.
Nel 2024 ha poi ottenuto un secondo titolo in Sports Management, approfondendo la parte organizzativa e gestionale dello sport. La sua formazione unisce quindi i due lati del calcio: ciò che accade sul terreno di gioco e il lavoro necessario per gestire squadre, società ed eventi.
Rodri: Management e Business Administration
Tra i calciatori internazionali più famosi laureati c’è Rodri, centrocampista del Manchester City e della nazionale spagnola.
Il giocatore ha completato un percorso in Management e Business Administration all’Università di Castellón, portandolo avanti durante gli anni trascorsi tra Villarreal, Atlético Madrid e Manchester City.
Durante il periodo al Villarreal scelse di vivere in una residenza universitaria, condividendo parte della quotidianità con gli altri studenti nonostante fosse già un calciatore professionista.
Robert Lewandowski: Educazione fisica e un master
Robert Lewandowski non si è fermato al primo titolo universitario. Nel 2017 si è laureato in Educazione fisica e Sport alla Warsaw School of Education in Sport. La sua tesi, dal titolo RL9: la strada verso la gloria, ricostruiva il percorso che lo aveva portato dalle giovanili al calcio internazionale.
Nel 2020 l’attaccante polacco ha completato anche un master in Educazione fisica. Dopo quattro stagioni al Barcellona, nel giugno 2026 Lewandowski si è trasferito negli Stati Uniti, firmando con i Chicago Fire fino alla stagione 2027-2028.
Robin Gosens: Psicologia e una tesi sulla resilienza
Robin Gosens ha conseguito una laurea in Psicologia nel 2023, completando un percorso durato quattro anni mentre giocava tra Atalanta e Inter.
La sua tesi era dedicata alla resilienza e confrontava la capacità di reagire alle difficoltà degli atleti professionisti con quella delle persone che praticano sport a livello amatoriale.
La scelta nasce anche dalle esperienze vissute dal calciatore. Gosens ha affrontato infortuni, pressioni e momenti nei quali la carriera sembrava non riuscire a decollare.
Ha inoltre raccontato di voler utilizzare la propria formazione, una volta ritirato, per aiutare gli sportivi nella gestione dell’ansia e delle difficoltà psicologiche.
Yuto Nagatomo: Economia politica
Yuto Nagatomo è ancora in attività con l’FC Tokyo e nel 2026 ha partecipato al suo quinto Mondiale con la nazionale giapponese.
Prima di iniziare la lunga esperienza nel calcio europeo, l’ex difensore dell’Inter si è laureato alla School of Political Science and Economics della Meiji University, studiando quindi materie legate all’economia politica.
Nagatomo giocava già nella squadra dell’università e proprio durante quel periodo iniziò ad attirare l’attenzione del calcio professionistico giapponese.
Giorgio Chiellini: dottore in Economia e Commercio
L’ex difensore della Juventus oggi dirigente è stato uno dei primi calciatori di alto livello divenuto famoso per aver conseguito una laurea: triennale in Economia e Commercio, specialistica in Business Administration con tesi (inutile dirlo) ispirate alla sua squadra del cuore.
Economia è la laurea preferita dai calciatori in attività?
Guardando questi percorsi, Economia e Management sono le scelte che tornano più frequentemente. Non è difficile capirne il motivo: un calciatore lavora all’interno di società che gestiscono bilanci, sponsorizzazioni, diritti televisivi, marketing e rapporti con i tifosi.
Scienze motorie permette invece di approfondire il corpo e la prestazione, mentre Psicologia aiuta a comprendere la pressione, la concentrazione e la gestione degli errori.
Calcio e università: quanti professionisti riescono a laurearsi?
Studiare mentre si gioca ad alti livelli è complicato, ma non impossibile. Secondo un’indagine dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC) pubblicata nel 2022, il 4,8% dei calciatori professionisti di Serie A, B e C aveva già conseguito una laurea, mentre l’11,4% frequentava un corso universitario.
Sommando i due gruppi, gli “atleti-studenti” rappresentavano il 16,2% del totale. La percentuale di laureati passava dal 2% della Serie A al 4,7% della Serie B, fino al 5,7% della Serie C.
Tra i percorsi più scelti spiccavano Scienze Motorie ed Economia, affiancati da indirizzi come Giurisprudenza, Ingegneria, Filosofia e Scienze Politiche.