
Tutti abbiamo visto quel video su TikTok: una donna con le cuffie, lo sguardo fisso fuori dal finestrino e un bambino che urla a pochi centimetri da lei per avere il suo posto. Quella che sembrava una semplice lite per condentersi un posto, è diventata un caso legale senza precedenti. Jeniffer Castro, l'ex banchiera brasiliana finita nel tritacarne mediatico, ha deciso di passare al contrattacco.
Che cosa è successo
Tutto inizia su un volo Rio-Belo Horizonte. Jeniffer trova un bambino seduto al suo posto prenotato e pagato. Chiede che si sposti, si siede e mette le cuffie. Quando gli altri passeggeri iniziano a pressarla per cedere il posto "per gentilezza", lei risponde con un secco no. Qualcuno la filma, il video diventa virale e il web si divide: eroina della coerenza o "mostro" senza cuore?
La denuncia a seguito dell'episodio
Dopo mesi di silenzio e dopo aver dovuto lasciare il suo lavoro in banca a causa delle molestie online, la Castro ha citato in giudizio la GOL Airlines e il passeggero che ha diffuso il filmato. I punti chiave della causa sono due:
- Responsabilità del vettore: La compagnia non sarebbe intervenuta per tutelare la passeggera mentre veniva filmata senza consenso.
- Violazione della privacy: La Castro sostiene che la sua immagine sia stata usata per scatenare una gogna pubblica che le ha provocato danni psicologici e professionali.
Dal tribunale a milioni di followers
Il plot twist? Nonostante il trauma, Jeniffer oggi ha milioni di follower. Quella fama non voluta si è trasformata in una carriera da influencer di viaggi. Eppure, lei non molla: "Questa non era la vita che volevo. Voglio che questa causa stabilisca dei limiti: la privacy non si tocca, nemmeno a diecimila metri d'altezza".
La madre del bambino, dal canto suo, ha preso le distanze dal video, confermando che Jeniffer era nel suo pieno diritto.