
Le recenti ondate di calore hanno fatto soffrire gravemente molti europei, sollevando un urgente dibattito sull'adattamento climatico. Una cosa è certa: gran parte del mondo guarda con confusione all'incapacità dell'Europa di raffreddare i propri edifici.
L'aria condizionata non è ancora uno standard universale nel Vecchio Continente, sebbene le stime mostrino che sia ormai un elettrodomestico comune nei Paesi del Mediterraneo e dei Balcani.
Diamo un'occhiata ai numeri per capire esattamente quante famiglie possiedono un impianto di climatizzazione a livello globale e continentale.
Indice
Il divario globale: Stati Uniti e Asia in testa
Fuori dall'Europa, la situazione è radicalmente diversa. Negli Stati Uniti e in Giappone, l'aria condizionata è la norma assoluta: oltre il 90% delle famiglie vive in abitazioni dotate di un impianto di raffrescamento.
Anche in Cina i numeri sono altissimi, con una copertura che supera il 77%. Questi Paesi sono storicamente più attrezzati e abituati a mitigare le alte temperature, il che spiega lo stupore internazionale di fronte ai disagi europei durante le recenti ondate di calore.
La situazione in Europa: Mediterraneo contro Nord
Analizzando il suolo europeo, emerge una netta spaccatura. Nei Paesi mediterranei e balcanici, il condizionatore è già una realtà ampiamente consolidata.
La Grecia guida questa speciale classifica con il 70% di diffusione, seguita a stretto giro dall'Italia al 56% e dalla Croazia con oltre il 55%. Più staccate la Spagna (41%) e la Serbia (oltre il 36%).
Al contrario, spostandosi verso nord, la percentuale di case climatizzate crolla drasticamente. La Francia si ferma al 24%, mentre nei Paesi Bassi si stima una presenza superiore al 20%.
Fanalini di coda per l'Europa centro-settentrionale sono la Germania (19%) e, in ultima posizione, il Regno Unito, dove solo il 5% delle case possiede l'aria condizionata.
Le difficoltà nel calcolare i dati reali
Questi numeri si basano su dati primari raccolti da istituti statistici nazionali e internazionali, affiancati da informazioni provenienti da aziende del settore immobiliare o energetico (solo per Grecia e Francia ci si è affidati a report giornalistici). Tuttavia, le stesse fonti sottolineano alcune dinamiche che complicano le stime.
In primis, nei condomini e negli edifici multi-unità è molto difficile calcolare con precisione la percentuale di abitazioni effettivamente raffreddate.
Inoltre, molte famiglie possiedono più di un condizionatore installato in casa, rendendo i calcoli più complessi.
Infine, un dettaglio cruciale: per Paesi come Croazia, Serbia e Paesi Bassi, le stime risalgono a più di 4 anni fa. Considerando i recenti cambiamenti climatici, il numero reale potrebbe essere significativamente più alto oggi.