
L'Italia è il Paese europeo con la quota più alta di giovani adulti che hanno usato cannabis nell'ultimo anno. Il dato arriva dall'European Union Drugs Agency (EUDA), l'agenzia dell'Unione europea che monitora il fenomeno delle droghe nel continente, e riguarda la fascia tra i 15 e i 34 anni.
Non è un dettaglio da poco: parliamo della sostanza psicoattiva più diffusa tra i giovani europei, quella su cui si concentrano la maggior parte dei dati raccolti dagli osservatori internazionali. La classifica stilata dall'agenzia mette a confronto 29 Paesi, dall'Italia a Malta, e restituisce un quadro molto vario dell'Europa giovanile.
Il confronto tra Nord, Sud ed Est del continente mostra differenze marcate, con l'Italia saldamente in testa e altri Stati, come quelli dell'area balcanica o mediterranea, agli antipodi della classifica.
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Italia prima in Europa, un giovane su cinque ne ha fatto uso
Il 21,5% dei giovani adulti italiani tra i 15 e i 34 anni ha usato cannabis almeno una volta nell'ultimo anno. È la percentuale più alta registrata tra tutti i Paesi rilevati dall'EUDA, davanti a nazioni spesso associate a un consumo più libero della sostanza.
A completare le prime cinque posizioni della classifica europea ci sono Spagna, Francia, Repubblica Ceca e Germania, tutte con quote comprese tra il 17% e il 19%. L'Italia però resta un gradino sopra tutte, staccando la seconda in classifica di oltre 2 punti percentuali.
Il dato riguarda specificamente i giovani adulti tra i 15 e i 34 anni, non l'intera popolazione italiana. È un identikit preciso che intercetta studenti delle superiori più grandi, universitari e giovani lavoratori, la fascia più esposta secondo l'agenzia europea.
Cannabis in Europa: il 18% dei giovani ne ha fatto uso, ecco la top 5
Allargando lo sguardo all'intero continente, il quadro tracciato dall'EUDA parla di un fenomeno tutt'altro che marginale. Il 18% dei ragazzi europei tra i 15 e i 24 anni ha usato cannabis nell'ultimo anno: in termini assoluti sono circa 8,6 milioni di persone.
Se si allarga la fascia d'età fino ai 34 anni, la percentuale scende leggermente al 15,3%, ma il numero di persone coinvolte sale a circa 15,4 milioni. L'agenzia europea segnala anche una differenza netta tra i generi: gli uomini dichiarano un uso mediamente doppio rispetto alle donne.
Guardando ai singoli Paesi, ecco la classifica completa:
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Italia: 21.5%
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Spagna: 19.4%
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Francia: 18.9%
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Cechia: 18.1%
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Germania: 17.7%
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Croazia: 16.6%
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Paesi Bassi: 15.4%
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Finlandia: 15.1%
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Irlanda: 14.8%
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Belgio: 14.4%
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Estonia: 13.5%
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Danimarca: 12.5%
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Lussemburgo: 12%
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Norvegia: 11.8%
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Austria: 11.1%
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Slovenia: 10.9%
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Cipro: 10.6%
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Polonia: 10.3%
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Slovacchia: 10.2%
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Lituania: 8.8%
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Lettonia: 8.2%
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Bulgaria: 8%
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Svezia: 6%
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Portogallo: 4.9%
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Ungheria: 4.8%
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Grecia: 4.5%
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Romania: 3.8%
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Turchia: 1.8%
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Malta: 1.2%