
A destra: un esempio di video fake generato con l’intelligenza artificiale e diffuso sui social.
"E se fossero i cani a scegliere il proprio padrone?" Sembra la trama di un film, ma nel 2026 è successo davvero.
In Pennsylvania, il rifugio Animal Protectors ha organizzato un evento speciale per alcuni cani in cerca di adozione: diversi potenziali proprietari erano seduti in una stanza e gli animali venivano lasciati liberi di muoversi.
L’idea era semplice: osservare quale persona attirasse spontaneamente la loro attenzione. Un cane che si avvicinava, si fermava accanto a qualcuno o cercava un’interazione poteva indicare una possibile compatibilità.
Ma attenzione: non era il cane a decidere davvero l’adozione. Il rifugio ha continuato a usare tutti i normali controlli pre-affido. La "scelta" era soprattutto un momento simbolico per creare un incontro più naturale tra animali e persone.
L'iniziativa è nata dopo il successo di un video diventato virale online: una scena simile, però, era stata completamente generata dall’intelligenza artificiale.
Ma sui social è successo qualcosa di strano: cogliendo il potenziale di viralità dei video, molti profili fake hanno iniziato a pubblicare contenuti fatti con l’AI per ottenere views.
Dalla realtà alla finzione: l'effetto boomerang dei social
Quando i creator hanno capito il potenziale di viralità di questi contenuti, molti profili fake hanno iniziato a pubblicare video creati con l’AI per ottenere milioni di visualizzazioni. Il risultato? Scene sempre più assurde:
-
espressioni facciali innaturali;
-
animali con caratteristiche umane;
-
corpi che si muovono come personaggi di un cartone animato.
@tales.of.tails07 The Crowd Watched Quietly as the Dog Chose a New Owner #animal #dog #adoption
♬ Por Ti Volaré - Andrea Bocelli
Video capaci di sembrare emozionanti a un primo sguardo, ma che spesso raccontano situazioni mai accadute. E così una storia nata da un’idea tenera è diventata anche un esempio di quanto sia sottile il confine tra realtà e contenuti generati dall’AI.