RJ Mitte, attore e star della celebre serie Tv "Breaking Bad", è morto a 34 anni in Texas: la causa del decesso non è stata resa nota.
L'attore, diventato celebre per aver interpretato il figlio di Walter White, il personaggio di Bryan Cranston, nella serie creata da Vince Gilligan, aveva costruito negli anni anche un impegno pubblico per i diritti delle persone con disabilità.
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RJ Mitte è morto a 34 anni in Texas
RJ Mitte è stato trovato senza vita nella sua abitazione a Brownsville, in Texas, all'età di 34 anni. La notizia è stata confermata dal suo rappresentante alla CBS News, senza che venissero specificate le circostanze del decesso.
La causa della morte non è stata resa nota e sul corpo è stata disposta un'autopsia. La polizia ha intanto aperto un'inchiesta per ricostruire quanto accaduto.
In Breaking Bad interpretava Walter White Jr.
Nella serie creata da Vince Gilligan, Mitte interpretava Walter White Jr., detto Flynn, il figlio adolescente del protagonista Walter White, interpretato da Bryan Cranston, e di sua moglie Skyler, il personaggio di Anna Gunn.
Il personaggio era affetto da paralisi cerebrale, la stessa condizione dell'attore nella vita reale. Nel 2014 Mitte ha vinto, insieme al resto del cast, uno Screen Actors Guild Award per il miglior cast in una serie drammatica, riconoscimento assegnato per l'ultima stagione dello show.
Mitte ha trasformato la disabilità in impegno sociale
A Mitte era stata diagnosticata una paralisi cerebrale all'età di 3 anni, in seguito a un danno cerebrale subito alla nascita. Da quella esperienza è nato il suo impegno per la rappresentazione delle persone con disabilità a Hollywood.
L'attore è stato ambasciatore delle associazioni United Cerebral Palsy e Shriners Children's, e ha guidato la sua fondazione benefica, la Mitte Foundation, nata per combattere gli stereotipi sulle persone con disabilità.
La sua carriera continuava tra serie e film
Oltre a "Breaking Bad", Mitte è apparso nelle serie The Guardians of Justice e Switched at Birth, e ha recitato nei film The Recall, del 2017, e The Oak Room, del 2020.
Fino a pochi giorni prima della morte, l'attore stava promuovendo il suo nuovo film, Talking to Strangers. Nel 2014 aveva ricevuto anche il premio SAG-AFTRA Howard Russell, dedicato al primo attore con disabilità ad aver vinto un premio Oscar.