auto sui binari metro a seattle

No, non è un’immagine creata da un’intelligenza artificiale generativa e nemmeno la scena di una nuova commedia hollywoodiana. È la pura, assurda realtà che arriva direttamente da Seattle, una di quelle notizie che lasciano a bocca aperta e che non potevamo fare a meno di raccontarvi.

La combinazione tra fede incrollabile nella tecnologia e un pizzico di distrazione ha dato vita a uno dei cortocircuiti più virali degli ultimi tempi.

Indice

  1. 400 metri sulle rotaie fino alla stazione sopraelevata
  2. 100 mila dollari di multa

400 metri sulle rotaie fino alla stazione sopraelevata

L’app di navigazione sullo smartphone ti dice di svoltare a destra e tu esegui prontamente, senza farti troppe domande. Unico piccolo dettaglio? Non hai girato in una via secondaria o in un parcheggio, ma sei finita direttamente sui binari della metropolitana leggera.

La protagonista di questa vicenda, una signora di 70 anni, non si è lasciata intimorire dal fondo stradale decisamente "insolito". Invece di frenare immediatamente, ha continuato a guidare per ben 400 metri sulle rotaie, superando pendenze e ostacoli fino ad arrivare dritta alla banchina della stazione sopraelevata.

La reazione dei passeggeri in attesa sulla banchina? Un misto di shock e totale incredulità nel vedersi recapitare un SUV al posto del solito treno.

100 mila dollari di multa

Quando la polizia è arrivata sul posto, il sospetto di tutti era il più classico dei test alcolemici positivo. E invece ecco il vero colpo di scena: la donna era perfettamente sobria. Nessun malore, nessuna alterazione, solo una fiducia cieca e assoluta nei confronti dell'algoritmo del suo smartphone. Aveva semplicemente eseguito i comandi vocali alla lettera.

Se la caverà senza un’incriminazione penale, ma il portafogli non ne uscirà indenne. Secondo quanto riportato da alcune fonti locali, la signora riceverà una multa da capogiro vicina ai 100.000 dollari per i danni causati e l'interruzione del pubblico servizio.

Il video dell'auto sui binari sta continuando a fare il giro del mondo, accumulando milioni di visualizzazioni e riaprendo il dibattito: ci stiamo fidando un po' troppo della tecnologia, dimenticandoci di guardare fuori dal parabrezza?

Voi come ve la cavate con l’orientamento? Vi fidate ciecamente della voce del GPS o date ancora un'occhiata ai vecchi cari cartelli stradali prima di svoltare? I commenti sono aperti!

 

 

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