Hiromu Inada e Cath Bowie

Anna Possi, Cath Bowie e gli altri super nonni di cui vi parleremo in questo articolo hanno passioni e attitudini molto diverse, ma hanno una cosa fondamentale in comune: hanno saputo dimostrare che a volte l'età è solo un numero.

C'è chi gestisce un bar a più di 100 anni, chi entra nel Guinness World Records a 78 giocando a Fortnite e chi taglia il traguardo di un Ironman a 85. E poi ci sono batteristi, streamer e fitness influencer seguiti da milioni di persone.

Indice

  1. Festa dei nonni e Anna Possi: a più di 100 anni dietro il bancone
  2. Dick Van Dyke e Hiromu Inada battono il tempo con lo sport
  3. Cath Bowie e Shirley Curry portano le nonne nel gaming
  4. Dorothea Taylor e Joan MacDonald, le nonne diventate star online
  5. Sue Jacquot, la nonna che diventa gamer per il nipote
  6. I Silver Snipers, campioni di e-Sports

Festa dei nonni e Anna Possi: a più di 100 anni dietro il bancone

In Italia la Festa dei nonni si celebra il 2 ottobre ed è diventata legge nel 2005. La nostra super nonna di riferimento ha un bancone e un caffè sempre pronto.

Anna Possi, per tutti "nonna Anna", è indicata come la barista più longeva d'Italia. A quasi 102 anni (è nata il 16 novembre) gestisce ancora il Bar Centrale di Nebbiuno, sul Lago Maggiore, e ha iniziato nel 1958.

Nel 2025 ha festeggiato 101 anni, con il locale aperto da 67. Ha anche ricevuto il titolo di commendatore della Repubblica, ma i festeggiamenti non le piacciono: la figlia Cristina e la nipote Erika hanno dovuto insistere per organizzare una piccola festa nel bar.

Ai presenti ha offerto una fetta di torta di mele, l'unico dolce che si concede. "Io sono per le cose semplici in tutto", ha spiegato a Il Gusto.

Per lei il lavoro è passione: "Ho sempre fatto tutto quello che mi piaceva e mi piace ancora, lavorare e stare insieme alla gente".

Dick Van Dyke e Hiromu Inada battono il tempo con lo sport

Dick Van Dyke, il Bert di Mary Poppins, a 100 anni (quasi 101, nato nel dicembre 1925) si allena ancora. Sui social ha mostrato la routine con la panca a inversione, che tiene il corpo a testa in giù, accompagnata dall'hashtag #keepmoving.

Ha raccontato di andare in palestra tre volte alla settimana con la moglie Arlene Silver. Alterna macchinari, addominali, yoga e stretching.

Hiromu Inada ha scelto invece l'endurance. Il 13 ottobre 2018, a Kailua-Kona, alle Hawaii, ha chiuso l'IRONMAN World Championship in 16 ore, 53 minuti e 49 secondi, a 85 anni e 328 giorni. È entrato così nel Guinness World Records.

Il percorso prevede 3,8 chilometri a nuoto, 180 in bici e 42,2 di corsa, cioè una maratona intera. Il tutto nella stessa giornata.

La parte più incredibile è la partenza: Inada ha iniziato a nuotare in palestra a 60 anni e ha fatto il primo triathlon a 70. A 93 anni risulta ancora attivo, con una vittoria di categoria a Ishigaki nel 2025.

Cath Bowie e Shirley Curry portano le nonne nel gaming

A 78 anni la scozzese Cath Bowie ha ottenuto il Guinness World Record come streamer donna di Fortnite più anziana. Il primato è stato certificato a settembre 2026. Su Twitch è grumpygran1948 e il suo canale ha superato i 24.000 follower.

Tutto è cominciato nel 2017, guardando giocare il nipote. L'anno dopo ha aperto un account personale. La sua storia entrerà nella Guinness World Records Gamer's Edition 2027, l'annuario dei record dei videogiochi.

Il messaggio che lancia a chi esita è semplice: "Se posso farlo io, puoi farlo anche tu".

Shirley Curry, per tutti "nonna Skyrim", ha pubblicato video di Skyrim dal 2015. Il suo canale YouTube ha superato 1,3 milioni di iscritti in dieci anni.

Ora, a 90 anni, ha spesso parlato di lasciare il gioco e il canale, ma il profilo risulta ancora attivo. 

Dorothea Taylor e Joan MacDonald, le nonne diventate star online

Dorothea Taylor suona la batteria da quando aveva 13 anni ed è stata insegnante privata per gran parte dei 57 anni successivi. A 75 anni (quasi 76, è del '50) continua a lavorare e sul web è diventata la "nonna batterista".

Online è nota come "Godmother of Drumming". Su YouTube ha pubblicato diverse performance, tra cui una cover di "What's My Age Again?" dei Blink-182.

Al batterista della band ha lanciato la sfida: "Quindi, Travis Barker, stai guardando? Che ne pensi di una drum battle?".

Joan MacDonald, fondatrice della pagina @trainwithjoan, ha iniziato il percorso nel fitness a circa 70 anni, da allora si è allenata con regolarità e ha seguito una dieta bilanciata con l'aiuto della figlia Michelle, perdendo 20 chili. Oggi ne ha 80 e conta 2,3 milioni di follower su Instagram.

Sue Jacquot, la nonna che diventa gamer per il nipote

La storia di Sue Jacquot dimostra che l'amore di una nonna non ha confini, spingendosi persino nel mondo dei videogiochi. A 81 anni, Sue ha imparato a giocare a Minecraft tra le corsie di un ospedale per stare vicina al nipote diciassettenne Jack, affetto da sarcoma. Dopo aver impressionato la famiglia con le sue abilità da "pro", nel 2024 ha deciso di aprire il canale YouTube "Gramma Crackers", da più di 900mila iscritti.

Ma il vero successo e l'obiettivo finale è stato un altro: inserendo i link al GoFundMe di Jack nei suoi contenuti, questa incredibile nonna streamer ha raccolto oltre 40.000 dollari per pagare le cure mediche del nipote, scatenando un'ondata di solidarietà virale in tutto il mondo.

I Silver Snipers, campioni di e-Sports

E se pensate che gli eSports siano una questione riservata solo ai ventenni, vi sbaglierate di grosso: a dimostrarlo ci sono i Silver Snipers, la prima squadra professionistica di Counter-Strike composta interamente da videogiocatori senior. Nata in Svezia, la formazione vanta un'età media che supera i 70 anni e schiera player dai nickname leggendari come "Knitting Knight" e "Teen Slayer".

Guidati da ex campioni del mondo che fanno loro da coach, questi nonni gamer si allenano regolarmente per gareggiare nei tornei internazionali di eSports, dimostrando non solo che i riflessi e l'intesa di squadra non hanno età, ma che il mondo del gaming competitivo può diventare un formidabile strumento di ginnastica mentale e inclusione generazionale.

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