
Ieri sera il palco del Teatro Ariston si è trasformato, per pochi minuti, in un luogo di memoria. Achille Lauro, artista da sempre abituato a stupire con le sue performance, questa volta ha reso omaggio a una tragedia che ha scosso profondamente tutta l'Italia: il rogo di Capodanno avvenuto in Svizzera. Lo ha fatto attraverso la musica, cantando in modo intenso la sua Perdutamente.
Non è stata una scelta casuale: il brano è stato scelto dai genitori di una delle vittime del terribile dramma di Crans-Montana durante le esequie del figlio.
Un’atmosfera solenne per un ricordo doloroso
Lauro si è presentato in un completo total white, circondato da un imponente coro di venti elementi e dalla voce del soprano Valentina Gargano. La scelta è stata fatta per onorare la memoria delle giovani vittime dell'incendio e a mostrare vicinanza a chi, ancora oggi, porta i segni di quel dramma.
A introdurre il momento è stato un Carlo Conti visibilmente emozionato, che ha voluto sottolineare l'importanza dell'esibizione: "Achille canta per quei ragazzi che sono morti e per quelli che lottano ancora, affinché queste tragedie non accadano più".
Perché proprio "Perdutamente"?
Perdutamente è la canzone che la madre di uno dei ragazzi scomparsi ha scelto di cantare durante i funerali del figlio. Al termine dell'esibizione, accolta da una lunga standing ovation del pubblico in sala, il cantante ha spiegato così la sua partecipazione: "Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita. Se questa cosa possa aver confortato in questo modo anche solo una persona per noi era un dovere".
Il significato del testo e le parole della canzone
Perdutamente è una ballata che parla di mancanze, di legami che restano incisi nell'anima e della difficoltà di lasciar andare chi si ama.
Il testo di Perdutamente di Achille Lauro
Ho visto un uomo morire per gli altri, eh
Mentre il sole accarezza i palazzi, oh, no, no
Una donna far cose da pazzi
E sentirsi piccola, così piccola
Persone passano senza guardarsi, eh, oh, no
Vivono insieme ma per consolarsi, oh, no, no
Se fosse facile poi perdonarsi
Finirebbe la musica
Ma che vita stupida
E lo so, lo so, lo so, si può cadere
Ma non so, non so, non so, non so per quanto puoi
E lo so, lo so, lo so che può accadere
Aspettarsi una vita e poi
E se bastasse una notte, sì, per farci sparire
Cancellarci in un lampo come un meteorite
Sì, godersi l'impatto e non ci importa la fine
Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino
Perdutamente, siamo in mare aperto
Perdutamente, è già mattino presto
Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito
Se per Dio siamo niente, di niente, di niente
Un fuoco d'artificio
Chi nasce ricco, chi sa accontentarsi, e chi no
E chi sa amare fino ad ammalarsi, ancora un po'
Ragazzi in strada morire per farsi
Per sentirsi liberi, soltanto più liberi
E se bastasse una notte, sì, per farci sparire
Cancellarci in un lampo come un meteorite
Si, godersi l'impatto e non ci importa la fine
Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino
Perdutamente, siamo in mare aperto
Perdutamente, è già mattino presto
Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito
Se per Dio siamo niente, di niente, di niente
Ed ogni notte c'è chi
Poi vorrebbe soltanto una donna
Ed ogni giorno c'è chi
Dice basta, ed a casa non torna
Ed ogni volta c'è chi
Ha sempre i soldi per spingersi in fondo
E chi va avanti così, fino al punto in cui non c'è ritorno
E se bastasse una notte, sì, per farci sparire
Cancellarci in un lampo come un meteorite
Si, godersi l'impatto e non ci importa la fine
Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino
Perdutamente, siamo in mare aperto
Perdutamente, è già mattino presto
Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito
Se per Dio siamo niente, di niente, di niente
Un fuoco d'artificio
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