Achille Lauro a Sanremo 2026

Ieri sera il palco del Teatro Ariston si è trasformato, per pochi minuti, in un luogo di memoria. Achille Lauro, artista da sempre abituato a stupire con le sue performance, questa volta ha reso omaggio a una tragedia che ha scosso profondamente tutta l'Italia: il rogo di Capodanno avvenuto in Svizzera. Lo ha fatto attraverso la musica, cantando in modo intenso la sua Perdutamente.

Non è stata una scelta casuale: il brano è stato scelto dai genitori di una delle vittime del terribile dramma di Crans-Montana durante le esequie del figlio.

Un’atmosfera solenne per un ricordo doloroso

Lauro si è presentato in un completo total white, circondato da un imponente coro di venti elementi e dalla voce del soprano Valentina Gargano. La scelta è stata fatta per onorare la memoria delle giovani vittime dell'incendio e a mostrare vicinanza a chi, ancora oggi, porta i segni di quel dramma.

A introdurre il momento è stato un Carlo Conti visibilmente emozionato, che ha voluto sottolineare l'importanza dell'esibizione: "Achille canta per quei ragazzi che sono morti e per quelli che lottano ancora, affinché queste tragedie non accadano più".

Perché proprio "Perdutamente"?

Perdutamente è la canzone che la madre di uno dei ragazzi scomparsi ha scelto di cantare durante i funerali del figlio. Al termine dell'esibizione, accolta da una lunga standing ovation del pubblico in sala, il cantante ha spiegato così la sua partecipazione: "Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita. Se questa cosa possa aver confortato in questo modo anche solo una persona per noi era un dovere".

Il significato del testo e le parole della canzone

Perdutamente è una ballata che parla di mancanze, di legami che restano incisi nell'anima e della difficoltà di lasciar andare chi si ama. 

Il testo di Perdutamente di Achille Lauro

Ho visto un uomo morire per gli altri, ehMentre il sole accarezza i palazzi, oh, no, noUna donna far cose da pazziE sentirsi piccola, così piccolaPersone passano senza guardarsi, eh, oh, noVivono insieme ma per consolarsi, oh, no, noSe fosse facile poi perdonarsiFinirebbe la musicaMa che vita stupidaE lo so, lo so, lo so, si può cadereMa non so, non so, non so, non so per quanto puoiE lo so, lo so, lo so che può accadereAspettarsi una vita e poi
E se bastasse una notte, sì, per farci sparireCancellarci in un lampo come un meteoriteSì, godersi l'impatto e non ci importa la fineSe si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettinoPerdutamente, siamo in mare apertoPerdutamente, è già mattino prestoSe mancasse una notte, voglio un nuovo vestitoSe per Dio siamo niente, di niente, di nienteUn fuoco d'artificio
Chi nasce ricco, chi sa accontentarsi, e chi noE chi sa amare fino ad ammalarsi, ancora un po'Ragazzi in strada morire per farsiPer sentirsi liberi, soltanto più liberi
E se bastasse una notte, sì, per farci sparireCancellarci in un lampo come un meteoriteSi, godersi l'impatto e non ci importa la fineSe si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettinoPerdutamente, siamo in mare apertoPerdutamente, è già mattino prestoSe mancasse una notte, voglio un nuovo vestitoSe per Dio siamo niente, di niente, di niente
Ed ogni notte c'è chiPoi vorrebbe soltanto una donnaEd ogni giorno c'è chiDice basta, ed a casa non tornaEd ogni volta c'è chiHa sempre i soldi per spingersi in fondoE chi va avanti così, fino al punto in cui non c'è ritorno
E se bastasse una notte, sì, per farci sparireCancellarci in un lampo come un meteoriteSi, godersi l'impatto e non ci importa la fineSe si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettinoPerdutamente, siamo in mare apertoPerdutamente, è già mattino prestoSe mancasse una notte, voglio un nuovo vestitoSe per Dio siamo niente, di niente, di nienteUn fuoco d'artificio
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