patente ragazzo

La patente continua a essere uno di quegli agognati traguardi che, prima o poi, quasi tutti vogliono raggiungere. Per spostarsi da soli, per non dipendere sempre da un passaggio, per sentirsi un po’ più grandi. Eppure, in Italia, superare l’esame è sempre meno scontato.

Nel 2025 i candidati sono stati 2.222.717, il numero più alto degli ultimi vent’anni. Ma nonostante questa corsa alla licenza di guida, i promossi sono stati “solo” 1.696.005, cioè il 73,3%. Questo significa che oltre 618 mila persone non ce l’hanno fatta. In pratica, quasi uno su quattro.

Per aiutarti a capire meglio della portata di queste cifre: immagina di prendere una città grande più o meno come Palermo e riempirla solo di persone che, quest’anno, sono state bocciate all’esame della patente.

quiz patente

Indice

  1. La teoria resta il principale ostacolo
    1. Donne più brave degli uomini nel quiz 
  2. Qual è la patente più difficile da conseguire?
  3. Chi prende la patente oggi
    1. Il primo "test d'integrazione" per gli stranieri
    2. La patente non è solo per giovanissimi
  4. Non si viene bocciati allo stesso modo in tutta Italia
  5. Nelle grandi città cambia tutto

La teoria resta il principale ostacolo

La parte più difficile, però, non sembra essere stare al volante. Il vero ostacolo resta la teoria.

Secondo i dati analizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel dossier sulle attività svolte nel 2025 per il conseguimento delle patenti, i bocciati alla prova teorica sono stati 454.930, cioè il 38%. Tradotto: quasi 4 candidati su 10 si fermano davanti alle domande del quiz.

Alla prova pratica, invece, i respinti sono molti meno: 163.278, pari al 14,6%. Insomma, il problema non è tanto guidare l’auto, quanto arrivare preparati all’esame scritto.

Il confronto con il periodo pre-Covid lo conferma. Rispetto al 2019, la quota degli idonei è scesa di circa sei punti percentuali. E se si allarga ancora lo sguardo, quello del 2025 è il numero di bocciati più alto dal 2009.

Donne più brave degli uomini nel quiz 

Nella teoria le donne hanno fatto leggermente meglio degli uomini: tra i candidati bocciati ai quiz, infatti, gli uomini sono stati il 39,35%, contro il 36,86% delle donne. Alla prova pratica, invece, il quadro si ribalta: qui la percentuale di bocciati è più alta tra le donne (17,88%) che tra gli uomini (12,72%).

Qual è la patente più difficile da conseguire?

Anche il tipo di patente conta parecchio. La più “facile”, almeno guardando i numeri, è la patente AM, quella del motorino: i bocciati sono il 25,25% alla teoria e il 9,84% alla pratica.

Con la patente A le cose si complicano, con il 37,19% di respinti ai quiz e il 12,46% alla guida. Ancora più selettiva la patente B, la più ambita, dove i bocciati arrivano al 39,73% nella prova teorica e al 16,18% in quella pratica. 

prove esame patente b

Chi prende la patente oggi

Non sorprende che l’esame della patente resti soprattutto una questione da ragazzi e ragazze. Nel 2025 sono state rilasciate 754.349 patenti agli under 21, contro appena 13.138 agli over 54.

E c’è un altro dato che dice molto: nonostante le bocciature aumentino, i giovani continuano a presentarsi. Gli under 21 che hanno tentato l’esame sono cresciuti del 2,2% rispetto al 2024.

Segno che, anche se passarla è più difficile, la patente continua a essere un momento chiave. Un po’ simbolico, un po’ pratico: resta uno dei primi veri step verso l’autonomia e il passaggio alla vita adulta.

Il primo "test d'integrazione" per gli stranieri

Cambia anche il profilo di chi arriva all’esame. Tra i neopatentati del 2025, il 60,5% sono uomini e il 39,5% donne.

Ma soprattutto emerge un’Italia sempre più diversa da quella di qualche anno fa: circa un candidato su cinque è straniero, per un totale di oltre 230 mila persone. Il che spiega, almeno in parte, le difficoltà riscontrate soprattutto nella prova teorica, dove la lingua può diventare un ostacolo concreto.

La patente non è solo per giovanissimi

I numeri, però, raccontano anche un’altra cosa interessante: la patente non è solo un traguardo da giovanissimi. Anzi. Se si guarda alle fasce d’età del dossier, i patentati tra 31 e 44 anni sono 137.106, quindi più di quelli nella fascia 25-30, che si fermano a 118.374.

Un dato che suggerisce che per una parte dei Millennial la patente continui ad arrivare anche più avanti, magari per esigenze di lavoro, di famiglia o perché semplicemente non era stata presa prima.

Ogg, dunque, la patente non è più soltanto il classico rito dei 18 anni, ma un obiettivo che molte persone raggiungono anche più tardi. 

Non si viene bocciati allo stesso modo in tutta Italia

E non ovunque la patente è difficile allo stesso modo.

A livello regionale, la Sardegna è quella con la percentuale più alta di bocciati: 36,4%. Subito dopo arrivano la Provincia autonoma di Trento con il 33,7% e la Liguria con il 32,3%.

All’estremo opposto c’è la Sicilia, dove i respinti si fermano al 18,6%, poi Puglia (21,6%) e Calabria (23%). Il divario diventa ancora più evidente se si guarda alle province: Sassari è in testa per numero di bocciati con il 39,8%, seguita da Cagliari (36,67%) e Ravenna (35,67%).

Dall’altra parte della classifica ci sono invece Messina, dove supera l’esame l’84,72% dei candidati, Ragusa (84,53%) ed Enna (83,61%).

Il quadro, però, cambia anche a seconda del tipo di esame: alla teoria quasi si tocca il muro a Grosseto (46,70% di bocciati), Savona (45,99%) e Bolzano (45,75%), dove quasi uno su due non passa.

Alla pratica, invece, succede il contrario: a Enna i bocciati sono appena lo 0,72%, a Messina il 2,63% e a Caltanissetta il 3,17%. Sul fronte opposto tornano ancora Sassari (36,32%), Cagliari (35,58%) e Ravenna (33,51%), a conferma di un’Italia dove, a seconda di dove vivi, l’esame può variare parecchio. 

Un dato che colpisce: tra le dieci province più “virtuose”, otto sono del Sud.

Nelle grandi città cambia tutto

Anche nelle grandi città italiane le differenze si vedono eccome. Milano è al 31,93% di bocciati, quindi quasi uno su tre non passa. Roma è al 29,88%, Firenze al 29,78%, Torino al 29,04%.

Più bassi i numeri al Sud: Napoli si ferma al 22,30%, Bari al 21,73%, Palermo al 20,43%.

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