WhatsApp parlerà di te a Facebook (e ti convincerà a comprare)

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di WhatsApp parla con te a Facebook: tutti verso il modello WeChat

Stai whatsappando con un tuo amico dicendogli che a breve dovrai tornare a scuola quando ti si apre un’altra chat che ti informa su dove trovare tutto il corredo scolastico al prezzo più conveniente. E pure Facebook viene in soccorso al suo figlioccio dalla cornetta su fondo verde: nella tua home inizi a visualizzare annunci pubblicitari che parlano di libri, quaderni e penne. No, non è un film di fantascienza, ma il tuo futuro più prossimo. Cosa succede? Semplice, stanno cambiando i termini di servizio di WhatsApp: accettandoli dai il permesso a questa e Facebook di scambiarsi informazioni su di te.

WHATSAPP SPIFFERA TUTTO A FACEBOOK - Sarà principalmente l’app di messaggistica a comunicare i tuoi dati, numero di telefono compreso, a Facebook. Lo scopo è quello di migliorare il profilo degli utenti: in questo modo il social di Zuckerberg diventerà in grado di suggerirti amici e conoscenti più efficientemente e di sponsorizzare nella tua home solo i servizi e i beni di cui potresti avere davvero bisogno. Ma tranquillo perché, come spiega Wired.it: “Quest’ultima opzione è però disattivabile, o togliendo la relativa spunta durante la visualizzazione del documento, o cercandola nelle impostazioni, andando in Account, togliendo la spunta comparsa automaticamente alla voce ‘Condividi info account’ e poi confermando sul bottone ‘Non condividere’”. Se per ora si tratta solo di affinare un servizio rendendolo più su misura per te tanto da darti una mano con le cose da fare e da comprare, non escludiamo però di aver già intrapreso la stessa strada dei cinesi. Non sai di cosa stiamo parlando? Ti diamo una mano a capirlo.

Guarda questo video del The New York Times per capire cosa sta succedendo:

QUI COME IN CINA? - Te la facciamo breve: in Cina non esistono Facebook, Twitter, Google e YouTube e tutti i siti stranieri che non possono essere controllati dal Partito Comunista vengono bloccati. Così i cinesi vivono in una sorta di bolla del web in cui sono nate e cresciute app che sostituiscono in tutto e per tutto i nostri social diventando addirittura persino più utili e innovative. Una, per esempio è WeChat.

IL MODELLO WECHAT - Con WeChat i cinesi possono fare qualunque cosa: è Facebook, Skype, Uber, Amazon e Tinder in una sola app. Possiede tutta una serie di funzioni che qui da noi non esistono. Per esempio, su WeChat alcuni ospedali in Cina hanno sviluppato un sistema di visite appuntamenti. Addirittura ci sono le mappe che mostrano quanto è affollato il centro commerciale in cui vorresti andare ora. E non finisce qui, come puoi vedere dal video: metti che il tuo cane sia sporco. Apri WeChat e un'uomo bussa alla tua porta per lavarlo. Posti sulla stessa app una foto del tuo amico di zampa tutto pulito e tagghi il servizio toletta che è appena stato da te. Una tua amica vede la foto e chiama lo stesso uomo venuto a pulire il tuo cane per fare la stessa cosa al suo. Ordina e paga, tutto mentre è al lavoro. Inizia a chattare con te su WeChat e alla fine decidete di mangiare qualcosa in quel posto che lei adora. La tua amica prenota, ordina la cena e paga su WeChat. Quando la sera andate nel ristorante deciso, vi sedete e arrivano i piatti desiderati. Non tutto il cibo era buono come previsto e lo commenti con una recensione negativa del posto. Versi la tua parte di conto all'amica che te l'aveva anticipata. Sempre su WeChat, ovviamente: non sei mai uscito dall'app, nessuno l'ha mai fatto. Le sue funzionalità sono pressocchè infinite. Una figata pazzesca.

IL WEB CHE SA TUTTO DI TE - Peccato che tutto questo abbia i suoi problemi. Quali? Uno su tutti quello che l’applicazione raccoglie una quantità enorme di dati. Sa tutto dei suoi utenti: di cosa parlano, con chi, cosa leggono, dove vanno e perché, chi è con loto e come spendono i loro soldi. Per i pubblicitari è un vero miracolo: sono i dati di Facebook, Amazon, PayPal e Google insieme. Peccato che siano obbligati a condividere tutto con il governo cinese che sappiamo avere una lunga storia di violazione dei diritti umani alle spalle. Cosa te ne dovrebbe importare? Per esempio il fatto che, come puoi vedere da quanto sta accadendo tra WhatsApp e Facebook, tantissime aziende occidentali stanno tentando di imitare il modello WeChat. Stiamo già andando verso la strada del controllo in stile grande fratello?

Serena Rosticci

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