La campagna istituzionale “Seguimi, puoi salvarti”

Cosa guardano le persone quando entrano in un locale pubblico? Di sicuro oltre 9 su 10 non fanno caso a dov’è l’uscita d'emergenza, ma si concentrano su aspetti come la pulizia generale (39%), la disposizione degli spazi (19%), temperatura e qualità dell’aria (10%), illuminazione (8%), profumi e odori (7%), decorazioni (6%).

Localizzare l’uscita di emergenza è una abitudine residuale che invece può rivelarsi decisiva per archiviare un incidente in uno spavento piuttosto che in una tragedia

Per questo il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco hanno realizzato una campagna di comunicazione istituzionale dedicata alla promozione della cultura della sicurezza nei luoghi e nei locali pubblici ad alta affluenza volta a promuovere comportamenti più consapevoli e responsabili, in particolare tra i giovani cittadini.

Indice

  1. Troppe catastrofi nelle serie tv ma poche istruzioni pratiche
  2. Lo spot: tv, radio, web e social
  3. Il numero di emergenza unico 1-1-2 

Troppe catastrofi nelle serie tv ma poche istruzioni pratiche

Se quando si viaggia in aereo è normale sapere dove sono le uscite di emergenza - banalmente perché prima di partire è obbligatorio che vengano mostrate e ricordate – invece non è altrettanto scontato quando si entra in locale pubblico o si partecipa ad un evento ad alta affluenza.

Una mancanza di informazioni che chiaramente dovrebbe in primis interrogare e attivare chi organizza queste aggregazioni, come fa notare Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’informazione e all’editoria, che in occasione della presentazione della campagna ha lanciato un appello a tutti gli organizzatori e ai cantanti con maggior seguito affinché, prima dell'inizio di ogni concerto, siano segnalate le uscite di emergenza per aiutare le persone - soprattutto negli eventi più affollati - a vivere quell'evento in sicurezza.

Ma la tragedia di Crans-Montana ha anche evidenziato come alle nuove generazioni manchino istruzioni chiare su cosa fare in caso di emergenza, per cui di fronte ad un pericolo qualcuno si è ritrovato ad attardarsi più del dovuto a filmare invece che a iniziare l’evacuazione del locale.

La campagna, realizzata in collaborazione con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile del Ministero dell’interno, nasce quindi dall’esigenza di sensibilizzare il pubblico sui comportamenti di autoprotezione da adottare nei luoghi ad alta affluenza, quali locali pubblici, discoteche, concerti, eventi sportivi e manifestazioni.

In tali contesti, il sovraffollamento e le situazioni di emergenza possono aumentare i rischi per la sicurezza. Una corretta informazione preventiva rappresenta uno strumento essenziale per favorire comportamenti sicuri e responsabili.

Lo spot: tv, radio, web e social

Il fulcro della campagna è uno spot focalizzato sul tema delle uscite di emergenza e del numero unico di emergenza 112, che evidenzia i comportamenti di autoprotezione da adottare in contesti caratterizzati da una forte presenza di persone, quali locali, discoteche, concerti, eventi sportivi e manifestazioni.

L’idea creativa si sviluppa a partire da un elemento presente in ogni luogo pubblico e generalmente dato per scontato: l’uscita di emergenza. Proprio perché sempre visibile, essa finisce spesso per passare inosservata.

Da questo insight nasce il concept della campagna, che sceglie un punto di vista originale e coinvolgente, dando voce all’omino dell’uscita di sicurezza.

Un personaggio discreto, silenzioso che passa il testimone ad un giovane Vigile del Fuoco che ricorda quanto possa essere importante individuare subito le vie di fuga quando si entra in un luogo affollato.

Lo spot è in onda per tutto il mese di agosto su radio e tv generaliste, mentre per ingaggiare i più giovani direttamente verrà coinvolta la community studentesca di Skuola.net e TikTok.

Abbiamo scelto di fare questa campagna in questo momento – ricorda Barachini - perché ci sono anche tanti eventi pubblici e affollati: chiaramente questa è solo una parte della strategia con la quale il Governo sta facendo la sua parte per evitare che tragedie come quella di Crans-Montana possano ripetersi ”.

Il numero di emergenza unico 1-1-2 

Ma l’uscita di emergenza non è l’unica cosa da tenere a mente: in caso di eventi emergenziali lo spot ricorda che è fondamentale chiedere l’intervento anche delle forze dell’ordine, attraverso il numero di emergenza unico 112 oppure chiamando i Vigili del Fuoco al 115.

Un numero a cui far riferimento non solo in caso di pericolo manifesto ma anche per segnalare eventuali criticità come uscite di sicurezza non sgombre o sovraffollamento.

Come si fa a capire se un locale è sovraffollato? Semplice, spiegano i Vigili del Fuoco, se non ci si può girare su sé stessi vuol dire che si è superata la capienza limite.

Ti piacciono notizie come questa?
Aggiungici ai preferiti su Google, seguici sul canale WhatsApp o su Google News.
Che lavoro è fare il Sindaco di Roma? Roberto Gualtieri lo racconta e annuncia rivoluzione romana

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervistato dal direttore Daniele Grassucci nel nuovo episodio di Wannabe

Guarda il video