
Non si erano mai visti così tanti investimenti sul nostro sistema scolastico concentrati in così poco tempo: quasi 23 miliardi di euro mobilitati, tra fondi europei e nazionali, che si sono tradotti in edilizia scolastica ma non solo.
Dal 2022 ad oggi sono stati, infatti, riqualificati oltre 12 mila edifici scolastici, realizzate 215 nuove scuole e la dispersione scolastica è scesa al minimo storico del 7,3%.
Ma il PNRR non ha investito solo sulle scuole ma anche sulla scuola nel senso più ampio del termine, occupandosi di digitalizzazione, assunzioni e formazione di docenti o di interventi per garantire maggiori opportunità di tempo pieno o di ore di scuola per prevenire l’abbandono scolastico.
A fare un punto sui risultati raggiunti è stato lo stesso Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha annunciato il superamento di tutti i target stabiliti con l'Unione Europea, anche grazie al contributo dello Stato. Perché ai 17 miliardi del PNRR si sono aggiunti 5,7 miliardi di risorse nazionali o strutturali aggiuntive - con un apporto del bilancio statale pari a circa un quarto del totale - e un ulteriore fondo straordinario nazionale pari a 1 miliardo di euro, interamente destinato a un nuovo piano per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Un'accelerazione che è stata resa possibile, tra le altre cose, grazie all'adozione di uno schema procedurale ispirato al "modello Genova", basato sui poteri commissariali in capo a Comuni e Province, sul riutilizzo tempestivo dei ribassi d'asta, sulla riduzione dei tempi d'attesa per pareri e nulla osta e sul supporto costante di una task force centrale di supporto tecnico.
Indice
Edilizia scolastica: interventi su 12mila edifici e il piano nuove scuole
L'asse portante degli investimenti infrastrutturali riguarda sicuramente la riqualificazione e l'ammodernamento del patrimonio edilizio scolastico nazionale, con risorse complessive pari a 13 miliardi di euro (di cui 3,7 miliardi di fondi statali): per fare un confronto, nel decennio precedente erano stati investiti nell’edilizia scolastica poco meno di 8 miliardi di euro.
Gli interventi hanno interessato 12.091 edifici, coprendo circa il 30% dell'intero parco scolastico italiano.
Per quanto riguarda la costruzione di nuove scuole, a fronte di un target PNRR iniziale di 166 istituti, ne sono stati realizzati 215, attraverso un investimento totale di 1,187 miliardi di euro (800 milioni PNRR e 387 milioni nazionali).
Sul fronte specifico della messa in sicurezza e riqualificazione delle strutture, invece, le risorse stanziate ammontano a 5,5 miliardi di euro (3,9 miliardi PNRR e 1,6 miliardi nazionali).
L'obiettivo europeo di 1.400 scuole da mettere in sicurezza è stato, quindi, quasi raddoppiato, arrivando a 2.786 interventi già conclusi, con una forte priorità territoriale: il 40% delle opere è stato infatti destinato alle regioni del Mezzogiorno.
A questi si affiancano, poi, ulteriori 461,6 milioni di euro di edilizia scolastica ordinaria fuori PNRR, destinati a 779 interventi.
Servizi alle famiglie: asili nido, mense e palestre
Un altro capitolo centrale del bilancio è stato dedicato al potenziamento dei servizi alle famiglie, al prolungamento del tempo scuola e alla conciliazione vita-lavoro.
Per quanto riguarda gli asili nido e la scuola dell'infanzia (0-6 anni), l'investimento totale sfiora i 5 miliardi di euro (3 miliardi PNRR e 2 miliardi nazionali), integrati da 180 milioni di euro specificamente dedicati ai nuovi arredi.
Gli interventi conclusi sono stati 3.161, permettendo la creazione di 173.777 nuovi posti (contro un target previdenziale di 150.480, destinati a salire a 174.000 a fine cantieri). Il 56% dei posti creati, anche qui, è stato concentrato nel Mezzogiorno.
Sul fronte mense scolastiche, con un budget di 960 milioni di euro, gli interventi conclusi sono stati 1.772 (rispetto al target previsto di 1.000). Per una misura che per il Sud - che ha accolto il 56% delle nuove mense - si è rivelata ulteriormente strategica vista l'estensione del tempo pieno prevista dal piano Agenda Sud.
Notevole l’investimento pure per palestre e strutture sportive: 921 milioni di euro (300 milioni PNRR e 621 milioni da fondi nazionali e strutturali), a fronte di un target PNRR di 300 palestre. Che ha permesso di arrivare a 363 interventi conclusi, a cui si aggiungono 335 cantieri ancora in corso. Con il completamento dei lavori, la quota di scuole italiane dotate di una struttura sportiva supererà così l'80% (con il 51% dei nuovi impianti realizzato al Sud).
Lotta alla dispersione scolastica, tutoring e Agenda Sud/Nord
Sul versante delle politiche educative, le risorse PNRR destinate al contrasto dell'abbandono scolastico ammontavano a 1,5 miliardi di euro, affiancate successivamente da 1,046 miliardi di euro distribuiti tramite i piani straordinari Agenda Sud e Agenda Nord (con 900 milioni di risorse nazionali e strutturali).
E i risultati Invalsi mostrano, effettivamente, un crollo della dispersione scolastica esplicita, scesa al 7,3%, superando ampiamente il target PNRR del 10,2%. Inoltre, la dispersione implicita si attesta al 6,3%, registrando miglioramenti nelle prestazioni in matematica e scienze nelle rilevazioni internazionali.
I percorsi di tutoring, mentoring e orientamento personalizzato, invece, hanno coinvolto 2,6 milioni di studenti (rispetto al target iniziale di 820.000), consentendo il recupero di circa 520.000 giovani a rischio abbandono dal 2023 a oggi.
A tal proposito, sostanziale si è rivelata l'introduzione delle nuove figure del docente tutor e del docente orientatore, sostenuta con 821 milioni di euro e supportata dalla formazione di circa 34.000 docenti tutor.
Scuola 4.0, digitalizzazione e formazione sull'IA
Nel Piano PNRR Scuola era previsto anche un capitolo dedicato alla transizione digitale del sistema d'istruzione, sostenuta da un finanziamento di 2,1 miliardi di euro, che ha portato a risultati importanti. A fronte di un target di 100.000 aule da digitalizzare, ne sono state ammodernate quasi 156.000.
Sono stati, poi, realizzati 7.698 laboratori informatici. Mentre, con uno stanziamento di 800 milioni di euro (di cui 100 milioni dedicati all'Intelligenza Artificiale) sono state formate 973.541 unità tra docenti e personale scolastico, polverizzando il target iniziale di 650.000 persone.
STEM, multilinguismo, ITS Academy e assunzioni docenti
Il bilancio del MIM evidenzia, infine, importanti progressi anche nell'adeguamento delle competenze e nelle riforme del sistema di istruzione secondaria e terziaria.
Su STEM e Multilinguismo - con 1,1 miliardi di euro PNRR - sono state coinvolte oltre 8.500 scuole (rispetto al target di 8.000 per le STEM e 1.000 per i corsi linguistici), attivando 250.000 corsi che hanno raggiunto 3,4 milioni di studenti.
Per quel che riguarda le riforme, quella degli ITS Academy (basata sul modello 4+2), grazie a un investimento di 1,5 miliardi di euro, ha portato gli iscritti a quota 40.854 (a fronte dell'obiettivo europeo di 11.000 studenti).
Ultimo ma non ultimo, il capitolo “reclutamento e assunzioni”, che nel triennio considerato ha registrato 206.000 assunzioni complessive tra personale docente e ATA, di cui 157.000 insegnanti (rispetto al target PNRR di 70.000 assunzioni).