Una domanda sulle scelte delle nuove generazioni: perché fanno meno figli? La mette sul tavolo Like a Pro(f), il format TikTok di Skuola.net, e a rispondere è Fernando Vacarini del Gruppo Unipol, che oltre ai problemi economici indica un cambio culturale nel modo di vedere la famiglia e una maggiore ricerca di libertà individuale.
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Like a Pro(f), il lavoro tra i banchi digitali
Like a Pro(f) porta tra i banchi digitali chi lavora ogni giorno nel mondo reale: i "prof", insomma, arrivano direttamente dalle professioni.
In questa puntata il "prof" è Fernando Vacarini, Responsabile Media Relations del Gruppo Unipol e Direttore Responsabile di Changes. Il tema è uno di quelli che dividono: la Gen Z e i figli.
Gen Z e famiglia tradizionale, un legame che cambia
La risposta, avverte Vacarini, "è molto articolata". Si basa su un osservatorio che Unipol porta avanti da 5 anni in collaborazione con Kkienn per analizzare la Gen Z.
Per decenni famiglia e figli sono stati il centro della vita di ciascuno. Il primo pensiero va spesso ai soldi... e in effetti, tra gli elementi che pesano, Vacarini cita l'insicurezza retributiva, la precarietà del lavoro, il cambio di città o di nazione e la scarsità di servizi sociali e welfare per le famiglie, soprattutto per le donne con figli.
Sono fattori importanti, ma il punto decisivo è un altro. "C'è un cambio di paradigma culturale: le nuove generazioni non intendono più la famiglia tradizionale come un benchmark, come un punto di riferimento della propria esistenza", spiega Vacarini. E lo stesso, aggiunge, vale anche per i figli.
Coppia e libertà individuale
Dalla ricerca condotta con Kkienn emerge che il 48% delle persone giudica importante la relazione con un'altra persona rispetto alla libertà individuale. I due piatti della bilancia, spiega Vacarini, "sostanzialmente" si equivalgono.
Il quadro cambia quando si scorpora il dato per genere. Tra le donne, la libertà e le scelte personali individuali salgono al 55%.
Sono loro, quindi, a puntare di più sulla possibilità di essere più libere rispetto ai rapporti di coppia. Vacarini lo definisce un fenomeno "molto molto interessante".
Relazioni più brevi, meno sopportazione
L'altro cambiamento riguarda la durata dei rapporti. Secondo Vacarini, le relazioni durano molto meno che in passato, perché ci si accontenta molto meno.
Il meccanismo è semplice, vero? Vacarini lo riassume così: "se non si sta bene più in una relazione si decide di troncarla, di eliminarla".
Ne viene fuori un ultimo dato di tendenza. Quella che Vacarini chiama, tra virgolette, la sopportazione nelle relazioni di lungo termine sta venendo sempre più meno.