giovani e privacy

Il tema "giovani e privacy" è al centro dell'incontro di oggi intitolato: “Visibili o sorvegliati? La vita nella Rete” organizzato dall'Autorità Garante della Protezione dei Dati Personali. Il convegno, ospitato il 28 gennaio dal Convitto nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma, e che potrà essere seguito in diretta streaming a partire dalle 11:30 sul canale YouTube del Convitto nazionale, ha come protagonisti circa 60 studenti, che assisteranno agli interventi dei Componenti dell’Autorità Garante (Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia, Guido Scorza) su temi quali i social network, il revenge porn, il cyberbullismo. I ragazzi potranno intervenire con le proprie considerazioni ed esperienze, facendo domande sulla privacy on line. A moderare l'evento Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net.

Durante il meeting, saranno proiettati i video informativi realizzati dal Garante per sviluppare la consapevolezza dei più giovani nell’uso della Rete e promuovere l’educazione civica digitale. Inoltre, verranno presentati i dati rilevati dal sondaggio che il Garante per la protezione dei dati personali ha commissionato a Skuola.net per la Giornata Europea della protezione dei dati personali, celebrata quest’anno proprio in un istituto scolastico insieme agli studenti.

Giovani e privacy: 2 su 3 si iscrivono sui social prima dell'età consentita. Altrettanti non leggono l'informativa

Secondo l'indagine, quasi due ragazzi su tre si sono iscritti a un social network prima dell’età consentita dalla piattaforma, pur sapendo che non avrebbero potuto. E sempre due su tre quando si iscrivono a un nuovo servizio online o accedono a una nuova app ne accettano le condizioni d’uso senza leggere mai l’informativa sulla privacy. Più elevata la consapevolezza tra i maggiorenni, infatti quelli che ignorano sistematicamente le privacy policy scendono al 50%.
Il 43% dei minori ignora i diritti che la normativa gli riconosce per difendersi dal cyberbullismo, mentre il 64% degli over 18 sembra più preparato. Eppure i giovani sono interessati alla difesa della privacy, soprattutto di quella online. Nove studenti su dieci giudicano favorevolmente l'eventuale organizzazione di incontri su questi temi sin dall'età scolastica, magari da svolgere in classe; per il 54% sarebbe un'attività fondamentale, per il 34% come minimo utile.
I risultati integrali della ricerca - effettuata attraverso la raccolta di un questionario compilato da 2600 ragazzi tra gli 11 e i 24 anni - saranno resi disponibili sul sito del Garante al termine dell’evento.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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