Come vanno a scuola gli studenti stranieri

La circolare che attualmente pone un tetto non vincolante alla presenza di alunni stranieri in classe non si concentra tanto su quello che c’è scritto sul passaporto quanto sull'effettiva padronanza linguistica: insomma la questione è posta, come è giusto che sia, su un tema di competenze.  

In attesa di comprendere come questa circolare si tramuterà in legge, abbiamo cercato di capire se effettivamente la scuola sia in grado di consentire agli studenti di origine non italiana di mantenere il passo degli altri. 

Le rilevazioni INVALSI, da questo punto di vista, sono quanto di più oggettivo oggi esista in Italia per dare una risposta: pur non nascondendo delle criticità generali nei livelli degli apprendimenti, il fattore che incide in modo determinante sui risultati scolastici non è, infatti, la mera cittadinanza burocratica ma il luogo di nascita e il tempo di permanenza nel sistema educativo italiano.

Indice

  1. Scuola primaria: dal ritardo iniziale in Italiano al recupero alle medie
  2. Scuole Medie: a ridosso della licenza lo spartiacque più grande
  3. Scuole superiori: lo scoglio delle bocciature al biennio e la convergenza alla Maturità

Scuola primaria: dal ritardo iniziale in Italiano al recupero alle medie

I dati del Rapporto INVALSI 2026 sulla prova di Italiano, ad esempio, mostrano che le difficoltà di comprensione del testo si concentrano soprattutto nei primi anni di scolarizzazione e riguardano in misura preponderante gli alunni di prima generazione, ossia coloro che sono nati all'estero da genitori stranieri.

Già al secondo anno della scuola primaria, a parità di contesto socio-economico, i bambini di prima generazione accumulano uno svantaggio di -19,1 punti percentuali in Italiano rispetto ai compagni di origine italiana, mentre per le seconde generazioni, ossia i nati in Italia da genitori stranieri, la distanza si ferma a -14,6 punti.

Al termine della quinta primaria si assiste, però, a una prima sensibile riduzione dello scarto, con gli stranieri nati in Italia che riducono il proprio svantaggio a -9,3 punti percentuali.

Scuole Medie: a ridosso della licenza lo spartiacque più grande

Dopo pochi anni, alla prova di terza media, si registra però il momento di massima ampiezza del divario per chi è arrivato dall'estero in età più avanzata, con uno svantaggio in Italiano di -22,9 punti che equivale a circa due anni di apprendimento scolastico teorico. Anche le seconde generazioni, inoltre, vanno in crisi, con uno scarto di -13,6 punti rispetto agli alunni italiani.

Questa differenza di preparazione si riflette in modo nitido anche negli esiti degli scrutini della scuola secondaria di primo grado. Qui vengono in soccorso i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito (gli ultimi consolidati sono quelli relativi all'anno scolastico 2022/2023). I quali ci dicono che, mentre gli studenti di cittadinanza italiana vengono ammessi all'esame conclusivo del primo ciclo nel 99,0% dei casi, la percentuale complessiva per gli alunni con cittadinanza non italiana scende al 95,0%. E analizzando il dato disaggregato, si scopre che per gli studenti stranieri nati in Italia il tasso di ammissione sale al 97,0%, laddove per chi è nato all'estero scende al 91,9%, evidenziando come le maggiori criticità di ammissione riguardino quasi esclusivamente i neoarrivati.

Una volta ammessi all'esame di Stato di terza media, le percentuali di successo finale si livellano quasi completamente, con il 99,9% di diplomati tra gli italiani e il 99,6% tra i non italiani (che sale al 99,7% per i nati in Italia). Nella distribuzione dei voti d'esame, tuttavia, gli alunni non italiani tendono a concentrarsi maggiormente nelle fasce della sufficienza, con il 31,7% che ottiene il sei rispetto al 13,4% degli italiani e il 34,3% che ottiene il sette contro il 26,3% degli italiani, mentre gli studenti nativi conquistano con maggiore frequenza le valutazioni più alte come l'otto, il nove o il dieci e lode.

Scuole superiori: lo scoglio delle bocciature al biennio e la convergenza alla Maturità

Ma il vero momento di selezione e difficoltà per gli studenti con background migratorio è sicuramente il passaggio dalle medie alle superiori. I dati ministeriali sugli scrutini del secondo ciclo evidenziano uno scarto significativo nei tassi di promozione e bocciatura tra gli alunni italiani e quelli non italiani. Nel complesso, nei quattro anni di corso analizzati, gli studenti italiani ammessi direttamente a giugno sono in media il 77,9%, mentre tra gli alunni con cittadinanza non italiana la quota di ammessi a giugno si ferma al 62,1%.

I sospesi in giudizio, con debiti scolastici da recuperare durante l'estate, si attestano al 24,0% dei ragazzi non italiani a fronte del 17,0% degli italiani, mentre i bocciati direttamente a giugno sono il 13,9% tra gli stranieri rispetto al 5,1% degli italiani. Infine, dopo lo svolgimento degli scrutini integrativi di settembre, la percentuale definitiva di bocciatura tra gli studenti non italiani sale al 17,1%, rispetto al 6,4% registrato tra gli italiani.

Più nel dettaglio, il punto di massima criticità coincide con il primo anno delle superiori, dove si concentra il numero più alto di insuccessi scolastici: al primo anno dei percorsi di secondo grado viene bocciato il 20,2% degli studenti non italiani a giugno (23,2% definitivo), a fronte del 7,2% di non ammessi a giugno tra gli studenti italiani (8,4% definitivo).

Di nuovo, però, la rilevazione INVALSI 2026 offre una conferma straordinaria della capacità di recupero degli studenti che riescono a proseguire gli studi superiori. Se nei primi anni del percorso scolastico i divari linguistici in Italiano appaiono marcati, nel secondo ciclo si assiste a una vera e propria convergenza. Sia al secondo anno delle superiori che all'ultimo anno in vista della Maturità - i due momenti monitorati dalle Prove INVALSI - lo svantaggio nelle competenze di Italiano degli studenti di prima generazione scende drasticamente ad appena -8,3 punti rispetto ai nativi italiani, mentre per gli studenti di seconda generazione lo scarto si assottiglia a soli -6,9 punti.

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